Etica, discipline giuridiche, nuove tecnologie e le frontiere più avanzate della scienza. Quest’anno il convegno organizzato quest’anno dal Garante per la privacy in occasione della 15ma Giornata europea della protezione dei dati personali va oltre e pensa a  “Privacy e neurodiritti: la persona al tempo delle neuroscienze”, i(28 gennaio, dalle ore 10:00 alle ore 13:00, in modalità streaming).

Obiettivo dell’evento è quello di approfondire la questione dell’incidenza delle neuroscienze e dell’intelligenza artificiale sul processo volitivo e, più in generale, cognitivo, delle persone, anche sotto il profilo delle responsabilità giuridiche.

I lavori saranno aperti dal Presidente dell’Autorità Garante, Pasquale Stanzione, e vedrà gli interventi di Paolo Benanti, professore straordinario Facoltà di teologia della Pontificia Università Gregoriana; di Marcello Ienca, ricercatore senior presso il Politecnico federale di Zurigo; di Giacomo Marramao, professore emerito di Filosofia teoretica Università Roma Tre; di Oreste Pollicino, Professore  ordinario di Diritto costituzionale e dei media, Università Bocconi. Le conclusioni saranno affidate a Pietro Perlingieri, professore emerito di diritto civile dell’Università del Sannio. Modererà l’incontro Barbara Carfagna, giornalista e autrice Rai.

Si potrà seguire il convegno in diretta streaming collegandosi al sito dell’Autorità www.gpdp.it.

La Giornata Europea della protezione dei dati personali

La “Giornata europea della protezione dei dati personali”, promossa dal Consiglio d’Europa con il sostegno della Commissione europea e di tutte le Autorità europee per la privacy, viene celebrata a partire dal 2007 e ha come obiettivo quello di sensibilizzare i cittadini sui diritti legati alla tutela della vita privata e delle libertà fondamentali.