di FORTUNATO PINTO –

L’ultimo studio della Pew Internet Project, costola della più famosa Pew Research Center, ha dimostrato che oltre la metà degli utenti intervistati cancella oppure decide di non installare un’applicazione sul proprio smartphone se questa richiede molte informazioni personali: nel dettaglio il 54% non la installa, il 34% dopo aver scoperto che tale app conserva dati personali la elimina dal proprio device. Inoltre quasi la metà degli utenti esegue un back up dei propri dati su un Pc in caso di perdita o di furto del proprio smartphone, conservando dati e multimedia in luogo meno soggetto a furti o possibili invasioni della privacy. Tra le ulteriori protezioni che i soggetti intervistati hanno dichiarato c’è anche lo spegnimento della funzione di localizzazione, il 19% infatti ha rifiutato l’accesso ai dati sui propri spostamenti salvati da applicazioni di terze parti.  Tra i giovani dai 18 ai 24 anni c’è un 45% di intervistati che dice di aver perso o a cui è stato rubato il proprio dispositivo e di questi il 24% ha subito una violazione della privacy riscontrando l’utilizzo improprio dei dati personali.

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Al report segue anche un grafico che dimostra che gli utenti con uno smartphone sono più attenti ai propri dispositivi rispetto agli utenti con un cellulare di vecchia generazione, ad esempio il 59% dei primi effettua il back up dei dati rispetto al solo 21% dei secondi, o ancora è solo l’8% degli user di vecchia generazione ad aver subito un’intrusione della propria privacy.

Nonostante le molte preoccupazioni degli utenti di smartphone questo mercato sta crescendo senza sosta, ne è prova l’interesse che ancora una volta ha suscitato la presentazione dell’ultimo iPhone in casa Apple: il nuovo cellulare ha fatto impazzire la rete nella giornata del 12 settembre e gli analisti già prevedono la vendita di 58 milioni di dispositivi nell’anno che segue. Numeri incredibili che si associano al numero di app che gli utenti scaricano sui propri smartphone, durante il suo keynote Tim Cook ha dichiarato che in media ogni user ha cento apps, con una semplice moltiplicazione sono quasi 6 miliardi di app scaricate in un anno.  Numeri da capogiro che nel quartiere generale del social network più famoso del mondo tengono molto d’occhio: Mark Zuckerberg, infatti, nella sua prima intervista dopo l’Ipo di maggio 2012 ha dichiarato che Facebook è a lavoro per migliorare l’esperienza mobile e per aumentare i guadagni grazie agli Ads inclusi nelle app. Durante il Tech Crunch Disrupt il giovane Ceo ha discusso con l’ex direttore della famosa testata hi-tech online, Michael Arrington,  sul futuro dell’azienda parlando del miliardo di utenti che navigano grazie agli smartphone con Android, agli iPhone e iPad e tramite i browser mobile, e di come Facebook possa diventare il vero sostituto di Google sulla ricerca online, perché contiene i dati a cui Big G non può accedere come consigli e pareri dei propri amici.
Tante novità che si svilupperanno ancor di più nel corso dell’ultimo trimestre dell’anno in cui tutte le aziende si preparano al periodo di vendite maggiore, quello delle vacanze invernali, è prossimo anche il Premio Nostalgia di Futuro, in ricordo di Giovanni Giovannini, quest’anno dedicato alla Persona digitale e alle issue su privacy e media sociali che vedono partecipe l’individuo connesso. Continuate a parlarne con noi e ai neo laureati l’invito a partecipare per vincere uno stage grazie alla migliore tesi sui temi di questa edizione.

Fortunato Pinto
media2000@tin.it