Programmare il mondo: ne siamo capaci? Ne parliamo alla nona edizione del Premio Nostalgia di Futuro per la prima volta a Milano e partner del prestigioso Prix Italia. L’appuntamento è giovedì 28 settembre (ore 14:30) presso Sala Parlamentino – Palazzo dei Giureconsulti (Piazza dei Mercanti, 2). Derrick de Kerckhove, direttore scientifico TuttiMedia e Media Duemila, guru dell’era digitale riconosciuto dalla comunità internazionale, intervista: Cosimo Accoto (MIT) – Maurizio Costa (FIEG) – Luigi Curini (UNIMI) – Monica Maggioni (Rai) – Vittorio Meloni (Intesa Sanpaolo).

Perchè Cosimo Accoto? Per il suo libro: “Il mondo dato” (Egea). Da filosofo si è immerso nel modo dei numeri per aiutarci a comprendere il cambiamento in atto, che vede gli spazi ridefiniti dai software. Racconta di quanto sia cambiato e cambierà il concetto di futuro. “Il datasense  implica la produzione di sensibilità (data as experience) totalmente nuovo” dice Accoto nel suo libro, i sensori ridefiniscono gli ambienti in cui viviamo.
Siamo in una nuova era in cui l’uomo non è più al centro? Cosa si guadagna e cosa si perde con il web? E’ la domanda alla quale Derrick de Kerckhove cerca di dare risposte. L’accesso a tutta la conoscenza, la possibilità di pubblicare istantaneamente e ovunque stravolgerà completamente il sistema dei media?
Vittorio Meloni nel suo libro “Il crepuscolo dei Media – Informazione, tecnologia e mercato” propone un analisi corredata da numeri su un trend evidente. Nelle testate prese in esame, dal 2006 al 2016 la contrazione delle vendite ha significato una riduzione del 48%.
Meloni suona la sveglia soprattutto a chi oggi è ancora cieco e non impara dagli errori degli altri. La tv per esempio: “La penetrazione degli smartphone raggiungerà nel 2020 il 75% della popolazione italiana adulta, quella dei tablet il 30%. Smartphone e tablet, insieme ai vecchi pc, sono quindi le piattaforme attraverso le quali i giovani consumano prodotti televisivi, non necessariamente quelli messi a disposizione dai broadcaster tradizionali. Si pensi a Netflix, che già a metà del 2016, a pochi mesi dal lancio ufficiale della sua offerta in Italia è stato scelto da 500 mila famiglie”.
Certamente Monica Maggioni, presidente Rai, e Maurizio Costa, presidente FIEG, sono le persone giuste per un confronto su temi tanto delicati per la società che ha bisogno di essere educata. E se come sostiene de Kerckhove:

“ … Per la prima volta nella storia umana, i nostri pensieri rischiano di non essere più nostra proprietà esclusiva” il parere di Luigi Curini, professore Università degli Studi di Milano, su come le nostre azioni sui social media si trasformano in profilazioni dettagliate e atte ad anticipare tendenze è ugualmente utile perché il nostro scopo è condividere la costruzione del mondo sulla base delle indicazioni di esperti.
L’appuntamento è dunque giovedì 28 settembre (ore 14:00) a Milano (Palazzo Giureconsulti – Piazza dei Mercanti, 2).

 

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Laureata in lingue e letterature straniere, specializzata in giornalismo e comunicazione di massa alla LUISS, è giornalista professionista dal 1992. Ha lavorato presso le redazioni de Il Mattino e il Roma. Ha insegnato Editoria Elettronica presso la Scuola superiore di giornalismo della LUISS, è stata titolare della cattedra di “Economia e Gestione delle Imprese Giornalistiche” e di “Giornalismo e divulgazione scientifica” nella facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università “La Sapienza” di Roma, è stata anche componente del Consiglio Direttivo dell’UGIS (Unione Giornalisti Italiani Scientifici) e membro del comitato editoriale del CNIPA (Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione). Vanta diverse pubblicazioni. È direttore della rivista di cultura digitale “Media Duemila” e vicepresidente dell’Osservatorio TuttiMedia. Membro del comitato direttivo degli Stati Generali dell'Innovazione. Da gennaio 2015 è Digital Champion del comune di Vico Equense.