A cura di Federico Flaviano, Sergio Del Grosso e Mariano Baldi (Direzione Tutela dei Consumatori Agcom)

Nonostante la crisi economica globale e la recessione in atto in molti paesi europei ed occidentali, si assiste ad una esponenziale crescita, nell’ambito delle comunicazioni elettroniche, del mercato legato ai servizi ed alle applicazioni su banda larga mobile e ai relativi terminali.
Un recente studio dell’International Telecommunications Union, l’agenzia Onu che si occupa di telecomunicazioni, ha accertato che gli utenti mobili in tutto il mondo, sono cresciuti in meno di un anno e mezzo, ed a dispetto della crisi economica del mondo occidentale, dai cinque miliardi della fine del 2010 a 5,9 miliardi, e che gli abbonamenti alla banda larga mobile (in numero quasi doppio rispetto a quelli alla banda larga fissa) sono circa 1,2 miliardi, in crescita del 45% all’anno negli ultimi 4 anni.
In tale contesto, la qualità del servizio offerto assume una rilevanza fondamentale e un diritto incontestabile dell’utente finale. Di pari passo, si avverte l’esigenza di una regolamentazione di tale strategico aspetto del servizio.
La Direzione Tutela dei Consumatori dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, pur consapevole delle difficoltà della materia, ha dato inizio ad un percorso regolamentare basato sul diritto dell’utente finale a godere della più ampia trasparenza informativa sulle prestazioni delle reti e sulla qualità percepita, a livello utente, almeno per le applicazioni Internet più diffuse nell’ambito della comunicazione mobile.
L’Autorità ha istituito, infatti, nell’ambito della delibera di avvio formale del procedimento (delibera n. 25/11/CONS del 20 gennaio 2011), a gennaio del 2011, un tavolo tecnico con la partecipazione degli operatori nazionali di rete mobile, della Fondazione Ugo Bordoni (Fub), dell’Istituto Superiore delle Comunicazioni e delle Tecnologie dell’Informazione (Iscti), dei rappresentanti delle associazioni dei consumatori e comunque aperto ad eventuali altri soggetti interessati (ai lavori del tavolo hanno aderito anche alcuni istituti/dipartimenti universitari), con il mandato di conseguire una convergenza quanto più ampia possibile, e preliminare all’elaborazione di uno schema finale di provvedimento, sulle tecniche e le modalità di valutazione della qualità dei servizi di comunicazione mobile, con principale importanza per i servizi dati.
L’articolo completo, pubblicato sul numero 289 di Media Duemila, riassume le tappe principali dell’attività, che è materia di continua evoluzione, soffermandosi sulla prima fase del processo, sancita dalla delibera n. 154/12/CONS, che prevede che l’attività di rilevazione e valutazione della qualità di servizio relativa alle connessioni dati per le reti mobili italiane si basi su campagne di misure sul campo (drive test), descrivendo, poi, le peculiarità funzionali ed operative di tali campagne, che hanno preso avvio il 18 giugno 2012 e sono programmate, per i prossimi 3-4 anni, al ritmo di una ogni sei mesi.
La fase successiva del percorso regolamentare contempla, quindi, tra i suoi obiettivi principali la definizione di un sistema basato sull’impiego di agent software da installare sui terminali degli utenti (in particolare smartphone e tablet), per arricchire la valutazione sulla qualità del servizio dell’aspetto relativo alla qualità percepita dall’utente finale (Quality of Experience).

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