La musica è strettamente connessa all’intelligenza emotiva e chi ha il dono di elaborarla ed eseguirla cattura gli ascoltatori direttamente su un’altra dimensione. L’avvento delle potenzialità dell’intelligenza artificiale rappresenta un arricchimento o un depauperamento?
Stefania Passamonte, pianista e compositrice modenese, da 23 anni in Inghilterra, dove sta inanellando un cursus honorum di grande respiro (non è di poco conto che sia stata chiamata a presentare sue opere a Davos, è ai Grammy’s a Los Angeles come membro votante della giuria e abbia rappresentato in prima mondiale la sua “Corazon de la Selva”, prima opera lirica a sfondo ambientalistico, tre mesi fa al Cop 30 di Belem in Brasile), con l’AI ha sviluppato importanti iniziative, inaugurando l’innovativa strada dei concerti in full immersion con l’uso etico dell’intelligenza artificiale.
Non è pura astrazione teorica. Stefania disegna a grandi linee questa sua iniziativa innovativa: “Si tratta di performance realizzate utilizzando l’intelligenza artificiale, ma senza la violazione dei diritti d’autore e di registrazione.
Ho creato un’orchestra virtuale, con la combinazione della mia creazione digitale dallo spartito con registrazioni dei miei concerti dal vivo, di proprietà della mia casa discografica (Master Chord Records). In questo modo, gli spettatori assistono a una esecuzione del tutto inedita, che li avvolge nel suono e nel video proiettato, come se si trovassero sul palcoscenico accanto a me.”
L’attività e la creatività di Stefania volano: “Utilizzando la tecnologia, ho fondato il primissimo conservatorio in grado di fornire titoli di studio in musica classica interamente online (LPMAM), rendendo l’educazione musicale accessibile a chiunque e annullando le barriere geopolitiche, economiche, belliche e persino quelle della pandemia nel 2021. Ho infatti lanciato una piattaforma online che ho personalmente sviluppato insieme a visionari ingegneri blockchain.
In tal modo, quattro anni fa, gli studenti del conservatorio ucraino partner, il Conservatorio di Kiev e l’Università Kharkiv, hanno potuto studiare sotto i bombardamenti e il loro impegno è stato accompagnato dallo studio della musica per mantenere viva la propria identità nazionale e per diffondere messaggi di pace. Tutto ciò eseguendo compositori classici ucraini ai concerti BBC PROMs e creando ponti culturali con il Regno Unito.”
Ulteriore passo in questa carriera da Mozart del XXI secolo è rappresentato dalla composizione di una tetralogia di opere liriche commissionatele da istituzioni internazionali.
“Dopo la mia partecipazione al COP 30, mi è stato chiesto dalla Northern Climate School di comporre un’opera climatica dedicata al Ghiaccio.
Da qui è nata l’idea di creare “Soria Moria”, un’opera in stile pucciniano, ispirandomi ai temi musicali popolari norvegesi, con una trama in cui un eroe e un’eroina moderni, guidati da voci ancestrali, imparano che salvare il Pianeta non inizia dal controllo, ma dall’ascolto, dalla conoscenza e dalla responsabilità condivisa.
Soria Moria è una favola popolare norvegese assai nota in loco, e viene reinterpretata in chiave contemporanea. Nel castello della omonima località fu firmato l’atto fondante dello Stato parlamentare moderno di Norvegia: un evento storico molto caro ai cittadini scandinavi.
L’AI ha un ruolo importante, in quanto la scenografia ha un’impostazione immersiva e interattiva.”
Abbiamo parlato di Tetralogia a ragion veduta. Stefania Passamonte, infatti, ha concepito altre tre opere a completamento del quadro di tutela del Creato. Le altre tre sono: “La Fontana d’oro”; “Il Dragone dell’Oceano” e “Il Ruggito del vento”.
Delle quattro opere, quella interamente composta è “Soria Moria”, di cui ci sarà la premiere a Londra il prossimo 6 marzo, alla Conways Hall, in Red Lion Square; delle altre tre, è pronta la sinossi, mentre l’autrice ha in elaborazione testi e musica. La Tetralogia esalta i quattro elementi naturali dell’acqua, aria, fuoco e terra e ogni opera si rifà a favole popolari dei saperi indigeni dell’Europa, dell’Africa, del Medio Oriente e dell’Asia.
A breve, Stefania ha un appuntamento italiano nelle celebrazioni connesse alla Olimpiadi invernali Milano – Cortina: “Farò il secondo concerto di Rachmaninoff con un’orchestra AI, a Milano, alla Canada Haus, sede del team olimpico canadese, alle 21:00 dell’11 febbraio. Sono presentata dal Bill Board e Rolling Stone Magazine.
Sarà una prima eccezionale, con l’immagine suggestiva dell’orchestra virtuale sommersa dall’Oceano, immaginata dall’artista digitale australiano Sutu.”

