L’università La Sapienza di Roma è un polo di conoscenza e ricerca tra i più importanti a livello nazionale, la sua popolazione. maschi e femmine si distribuiscono in modo abbastanza coerente con la popolazione italiana, ma in un’analisi più dettagliata, riferite alle scelte del tipo di facoltà, emergono differenze notevoli.
Le facoltà tecnico-scientifiche scontano stereotipi di genere e prospettive occupazionali percepite come difficili per chi è donna.
Ho incontrato nel dipartimento di Informatica un gruppo di docenti che stanno monitorando questi aspetti e che stanno progettando modalità comunicative per cambiare quella costruzione di mondi che terminologie tecnologiche tendono a far diventare terre di soli uomini.

Il gruppo di docenti che si sta occupando da alcuni anni della questione di genere nelle facoltà tecnico scientifiche è composito e molto qualificato.
Anche molto informale, rispetto agli standard che si attribuiscono ai professori universitari, davanti alla mia videocamera la gestione dell’ordine registico è stato messo  dura prova, con mia enorme soddisfazione, in verità.
Nella clip si presentano singolarmente, Luigia Carlucci AielloTiziana CatarciSimonetta GentileGabriella SalinettiPaola Velardi e Annunziata Dorazio.
protagoniste
La professoressa Salinetti riporta i dati sulle iscrizioni nelle facoltà tecnico scientifiche vedendolio dal punto di vista del genere. Nell’intervista ne sono seguite singole considerazioni, molto puntuali e tutte incrociate con esperienza e situazioni concettualmente e geograficamente diverse.
numeri

il cuore dell’intervista collettiva è stato il dibattito sullo stereotipo femminile nell’ambiente scientifico e tecnico; perchè le donne abbiano un approccio problematico rispetto a queste facoltà e perchè persiste  nonostante i risultati li premino sempre in termini di votazioni e risultati finali.

Il progetto NERD ( non è roba per donne ) curato dalla professoressa Velardi è una strategia comunicativa originale e creativa che ha coinvolto alcuni licei della capitale nel 2013 e che mi impegno a seguire in modo più dettagliato in un prossimo futuro.
stereotipi
L’universo femminile è troppo importante, qualitativamente e quantitativamente, per vederlo escluso dai settori innovativi. Ne sono prova le testimonianze e le storie emerse durante la due giorni di Donna è, dove lo stesso prorettore Catarci è stata una delle protagoniste e che, alla fine della clip, regala la più definitiva della visioni su tutta la tematica.
prospettive