Sul numero speciale di Media Duemila dedicato a Tv oltre la Tv è stata pubblicata l’intervista ad Antonio Campo Dall’Orto (direttore generale RAI) che parla di RAI locale e globale. E’ stata inoltre pubblicata la classifica dei più famosi Youtuber al mondo in vista dell’accordo RAI e YouTube che permette agli YouTuber italiani più noti al pubblico di “approfittare” delle competenze e delle tecnologie Rai per i propri video.

Rai e YouTube insieme per il primo esperimento crossmediale della televisione di Stato italiana. Stephen Nuttall, senior director di YouTube EMEA, e il direttore generale della Rai Antonio Campo Dall’Orto hanno avviato un accordo di collaborazione che permette agli YouTuber italiani più noti al pubblico di “approfittare” delle competenze e delle tecnologie Rai per i propri video. Alcuni di questi YouTuber, dai Nirkiop a Claudio Di Biagio a Matteo Bruno e Michele Brevi, hanno “studiato” per una full immersion di 3 giorni, insieme a Daria Bignardi, Stefano Bollani, Mika e altre personalità della scuderia televisiva di viale Mazzini per migliorare, calibrare o professionalizzare il loro lavoro.

YouTube ha anche inaugurato lo Youtube Pop-Up Space dell’Auditorium Parco della Musica, con sale di ripresa, regie, sale di montaggio audio e video a completa disposizione dei creator italiani. In pratica, chiunque abbia un canale Youtube verificato, con più di 10.000 iscritti potrà fare richiesta per prenotare gratuitamente una di queste sale.

I creator, in Italia, sono una comunità in espansione, una tra le più vivaci in Europa, con più di 23 milioni di utenti mensili, un aumento del 40% delle visualizzazioni rispetto allo scorso anno in Italia e il 100% su mobile. Ci sono 2500 youtuber in italia con più di 10.000 iscritti al canale. Il numero di creator con un milione di iscritti è raddopiato rispetto a un anno fa.

Questi dati fanno intendere il perché dell’accordo fra Rai e YouTube, con una platea amplissima da intercettare, da parte della tv di Stato. «È la prima volta, in ambito europeo che vi è una parnership con tv pubblica – afferma Campo Dall’Orto – è importante riallacciare il rapporto con le persone. Noi non ci vediamo in concorrenza con YouTube, non è noi o loro, ma è noi e loro. È molto importante pensare che la nostra azienda possa intraprendere un percorso per aprire le porte alla creatività in tutte le sue forme».

«Guardo i modelli creativi negli altri paesi europei, credo che i modelli che tendono a essere dinamici e inclusivi sono i modelli più distribuiti dove ci sono tanti soggetti – prosegue Campo Dall’Orto – Abbiamo bisogno di incentivare le persone a scommettere su loro stesse. La produzione creativa ora è concentrata fra noi editori e il sistema case di produzione; se il sistema fosse più articolato sarebbe meglio per gli spettatori. Dobbiamo essere noi ad aprire le porte affinché il sistema sia più fruibile dai giovani».