Retorica e Business coverQuesta settimana segnaliamo il volume di Andrea Granelli e Flavia Trupia: “Retorica e business. Intuire, ragionare, sedurre nell’era digitale”. La retorica fa parte della nostra vita quotidiana, più di quanto immaginiamo: senza rendercene conto, usiamo metafore, similitudini e altre figure retoriche ogni volta che comunichiamo. Sfatati i luoghi comuni che la identificano con l’artificio, quest’arte si rivela oggi più che mai strumento prezioso a servizio dell’innovazione. Attraverso un uso consapevole dell’arte dell’argomentare e comunicare possiamo porre davanti agli occhi un mondo che ancora non c’è, sia esso il business model di una start-up, la vision che dà forma al piano triennale di un’azienda consolidata, una nuova posizione lavorativa per cui stiamo cercando un candidato; possiamo negoziare con successo o illustrare al meglio i risultati raggiunti; possiamo emozionare e coinvolgere collaboratori e clienti; possiamo perfino far “parlare i luoghi” in cui lavoriamo. Un’immagine falsamente efficientista associa il mondo aziendale a uno stile comunicativo essenziale e senza orpelli, lontano dalla retorica e dalle sue malie argomentative. Da un lato tuttavia il parlare asciutto – se è con questo che identifichiamo lo stile aziendale – è esso stesso uno stile retorico, dall’altro non è vero che le aziende parlano in modo “nudo”. I grandi imprenditori e i grandi manager di tutti i tempi sono stati grandi motivatori delle risorse umane, infallibili seduttori dei consumatori, potenti affabulatori degli azionisti, incredibili interpreti dei segnali deboli del proprio tempo. Soprattutto, sono stati in grado di far vedere ai loro interlocutori qualcosa che ancora non c’era. Mattei, Olivetti e Jobs insegnano. E oggi, con le nuove tecnologie a supporto della comunicazione, tutto ciò è ancora più vicino.

Andrea Granelli, laurea in informatica e diploma post universitario in psichiatria, ha iniziato come ricercatore presso il Dipartimento di Scienze e tecnologie buio mediche del CNR di Milano. Nel 1989 entra in McKinsey & Company. Nel 1996 è in Telecom Italia come direttore marketing e vendite di Tin, di cui diventa amministratore delegato di TILab e responsabile di tutte le attività di R&S del gruppo. È stato direttore scientifico di Domus Academy. Oggi è presidente di Kanso, società di consulenza da lui fondata che si occupa di innovazione. È autore di numerosi volumi e articoli nel campo delle tecnologie digitali e dell’innovazione.
Flavia Trupia, laureata in filosofia del linguaggio è consulente di comunicazione, ghost writer, blogger. È docente di tecniche di scrittura, social media, comunicazione e pubblicità per Luiss Business School, Università “La Sapienza”, Scuola Superiore dell’Economia e delle Finanze. Ha lavorato per agenzie di pubblicità e istituzioni (Young & Rubicam, DDB, Ministero degli Affari Esteri. Scrive su l’Huffington Post Italia. È autrice di Discorsi Potenti. Tecniche di persuasione per lasciare il segno (Milano 2010).