“Siamo soddisfatti per i risultati sempre più incisivi delle azioni messe in campo contro la pirateria digitale: l’impegno capillare della Guardia di Finanza nel contrastare i fenomeni di illecita diffusione dei contenuti editoriali è presidio necessario per la tutela della libertà di stampa e del pluralismo informativo, pilastri fondamentali della democrazia”.

Così il Presidente della FIEG, Andrea Riffeser Monti, ha commentato gli esiti dell’operazione “Evil Web” condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Gorizia, che ha portato al sequestro di 58 siti web, 150 nuovi domini alias e 18 canali Telegram, con più di 80 milioni di accessi annuali.

“Un’operazione – prosegue Riffeser – che va a colpire circa il 90% della pirateria editoriale ed audiovisiva in Italia e che ha il merito di aver introdotto, nella fase di indagine condotta dall’Autorità Giudiziaria di Gorizia, significative innovazioni procedurali che hanno consentito: l’adozione di misure cautelari idonee ad inibire i nuovi domini (c.d. alias) creati al solo scopo di aggirare gli originari provvedimenti di blocco; l’attivazione di forme di collaborazione internazionale per sequestrare i server da cui vengono divulgati i materiali in violazione del diritto d’autore; l’identificazione di circa mille soggetti, persone fisiche, abbonati ai servizi illegali sia in Italia sia all’estero, che rischiano ora pene fino a 3 anni di reclusione e a 25mila euro di multa per la violazione della legge sul diritto d’autore, oltre a poter essere denunciati per il reato di ricettazione”.

“Confidiamo che queste azioni – conclude Riffeser – oltre ad assicurare una significativa e progressiva riduzione del fenomeno criminoso, aumentino anche il grado di consapevolezza, nell’opinione pubblica, del carattere illecito di tali condotte e delle dirette responsabilità in cui incorrono i fruitori di servizi illegali”.

Andrea Riffeser Monti