Metaverso, avatar, robot, realtà aumentata e intelligenza artificiale permettono di vivere esperienze immersive negli spazi di Superstudio Più dal 16 al 21 aprile

Raccontare le ultime tendenze del design anche attraverso le nuove tecnologie, stimolando una riflessione nello spettatore tramite installazioni immersive. È l’idea che sta alla base del Superdesign Show, l’evento iconico di Superstudio che ha creato il fenomeno del Tortona Design District fin dal 2000, in cui la tecnologia si pone come un ponte tra reale e virtuale, rivelando il suo inesauribile potenziale di amplificatore della capacità inventiva dell’ingegno umano.

All’interno dell’esposizione, i tre SuperDigital Virtual Point, un progetto diffuso curato da Superstudio Events, affiancano oltre 40 progetti provenienti da 11 nazioni nel mondo, in uno spazio labirintico che si tinge di verde, dove sono ospitati avatar che parlano con le persone, arte, moda e design che vivono nel metaverso, meravigliosi marmi fatti di pixel, arredi che prendono colore attraverso il visoreologrammi irreali che si confrontano con oggetti reali, robot che fabbricano sedie sotto gli occhi dei visitatori, materie reinventate e inimmaginabili, artigianato valorizzato dalla realtà aumentata, progetti utopistici anticipatori.

I tre SuperDigital Virtual Point: ologrammi, metaverso e avatar

Nell’art.box, la vetrina su via Tortona di Superstudio, un ologramma si muove di fianco ad una scultura reale di Flavio Lucchini. Esso nasce da una minuziosa scansione 3D dell’opera, che viene successivamente rielaborata dall’intelligenza artificiale attraverso prompt specifici, forniti dagli organizzatori del SuperDesign Show. Il risultato è un’esplorazione audace di come la tecnologia possa amplificare e reinterpretare l’arte che, improvvisamente, si muove.

Il secondo progetto curato da Superstudio Events porta i visitatori nel metaverso, dove possono esplorare mondi diversi semplicemente toccando uno schermo. Essi si trovano infatti davanti a uno spettacolo di figure geometriche danzanti che nascondono tre universi, ognuno dedicato ad un pilastro della creatività: quello del Design con gli originali prodotti di SLIDE, quello dell’Arte dedicato alle opere di Flavio Lucchini e infine quello Moda. Con un semplice tocco sullo schermo gli utenti possono avvicinare a sé l’oggetto desiderato, esplorandone dettagli e caratteristiche.

Protagonista del terzo SuperDigital Virtual Point è Zed, l’avatar sviluppato da Superstudio Events, che fornisce informazioni sul Superdesign Show e su Superstudio: come fare a raggiungere il FLA Museum, o cosa c’è dentro il misterioso involucro di Designblok in Piazza degli Eventi, o dove trovare idee per la propria casa, quali sono i materiali più innovativi, dove è possibile rilassarsi o dove sono le toilette, quali sono i designer più importanti rappresentati, chi ha creato il fenomeno del Fuorisalone diffuso nei Design District di Milano, e tanto altro.

SURTECO – Beyond the surface

L’anima digital di Superstudio Events è anche dietro questo progetto, in cui spazi bianchi si trasformano in ambienti vividi attraverso la realtà virtuale. I visitatori infatti possono modificare le texture di mobili e altre superfici, sperimentando con la gamma di prodotti di SURTECO. Molto di più di una semplice mostra, è un viaggio immersivo che fonde mondi fisici e virtuali per offrire un’esperienza interattiva unica, rappresentando un esempio del potenziale della realtà virtuale nel trasformare la nostra interazione con lo spazio e i prodotti, esplorando le infinite possibilità di design e texture.

FORUM8 – Different Design: Think FORUM8

Torna anche quest’anno l’azienda giapponese che nelle scorse edizioni ha appassionato i visitatori attraverso simulazioni virtuali molto “reali”. FORUM8 propone infatti soluzioni all’avanguardia nell’ambito della simulazione VR, tra cui quelle che riproducono eventi climatici estremi come terremoti, permettendo di misurarne gli effetti in anticipo. Software di verifica di progetto e valutazioni di capacità sismica su architetture nuove o già esistenti, con analisi FEM di tutti i tipi. Con VR360 Simulator / VR Motion Seat gli utenti potranno viaggiare in città reali o immaginarie con l’uso di un dispositivo indossabile senza muoversi da casa. Quest’anno inoltre, l’azienda presenterà le sue soluzioni tech di guida autonoma e sicura Autonomous Driving Simulator.

PIXOM – Turning Pixels into Atoms

In pochi anni la stampa digitale 3D, affiancata da design generativo, intelligenza artificiale e materiali sostenibili, ha reso possibile l’impensabile. È quello che fa l’azienda portoghese PIXOM fondata da Armando Alves e Le Brimet che, con la sua filosofia Turning Pixels into Atoms, trasforma i pixel in atomi creando prodotti di design. Oggetti straordinari che esplorano diverse aree creative che fondono il mondo fisico e quello digitale. Senza barriere e preconcetti con la tecnologia come elemento unificante e differenziante. Un robot in sala dimostra come nasce oggi un oggetto.

CNA – Fuoriserie “Tangible – Intangible”

Il progetto prevede la selezione di prodotti artigianali di alta qualità e dal forte contenuto, con l’obiettivo di creare un catalogo che includa il meglio delle produzioni artigianali italiane. Ai prodotti delle aziende fisicamente presenti si affianca un nuovo modo di fruire dei contenuti attraverso tecnologie di realtà aumentata: utilizzando smartphone o appositi visori, i visitatori possono visualizzare oggetti virtuali inseriti nello spazio espositivo reale, creando un’esperienza realistica e coinvolgente.

HABITS DESIGN – Dialoghi Domestici Digitali

“Dialoghi Domestici Digitali” mette in scena un futuro prossimo in cui la tecnologia ha acquisito un’intelligenza emotiva e sensibile: è capace di emozionarsi ed emozionare attraverso i gesti del quotidiano come archivio analogico e primordiale della comunicazione umana, della cultura e delle dinamiche sociali. Robot e utenti interagiscono con una serie di oggetti apparentemente familiari attraverso gesti semplici e naturali, innescando scenari di meraviglia quotidiana. La collezione, nata da un’esplorazione progettuale all’interno del team di HABITS DESIGN, è una riflessione sul ruolo poetico della tecnologia nell’evoluzione digitale dello scenario domestico.

questo link è possibile registrarsi all’evento.

Articolo precedenteAndrea Lo Cicero Vaina: dal rugby alla televisione all’agricoltura lungo il filo rosso del sostegno ai più fragili
Articolo successivoEducazione AI e Metaverso: le opportunità della tecnologia per la formazione
Maurizio Mensi
Professore SNA e Luiss Guido Carli. Responsabile @LawLab Luiss