Netcomm e Google hanno condiviso le linee guide del corso di formazione su “Netcomm Privacy centric Business Academy , 70 le aziende che hanno partecipato per capire come  affrontare la gestione delle attività di digital marketing.

Due ore dedicate all’analisi delle criticità odierne che passano per l’economia digitale fondata sui dati e che oggi significa società Cookieless, Digital Service Act e Digital Market Act.

Silvia Elia, Legal Counsel & Public Affairs, Netcomm  (a destra nella foto) e Google hanno promosso questa formazione non solo per le aziende socie del consorzio con particolare attenzione alle PMI.

Lo scopo della formazione è stato fornire gli strumenti per affrontare le sfide attuali che si presentano per le nuove regole in corso di definizione: oggi  si condivide la consapevolezza che trattare i dati sarà sempre più un’operazione complessa su cui, però, si basa l’economia digitale in un contesto sempre più competitivo.

Silvia Elia puntualizza che “alle istituzioni si chiede tutela per le distorsioni che sicuramente emergeranno negli anni della transizione (2020-2030.)”.

Come muoversi in questo  nuovo e complesso ambiente normativo fondato sul dato è stato il focus della discussione anche perché  il suo valore è stato  riconosciuto dall’ Europa. Se da un lato le aziende devono imparare ad affrontare e gestire il mondo dei dati dall’altro l’utente, consumatore deve guadagnare consapevolezza sul valore delle informazioni che trasmette. Il dibattito non è nuovo per gli addetti ai lavori. Siamo appunto nel pieno della trasformazione digitale, imparare, avere strumenti per sapere affrontare le sfide che si presentano fa la differenza per il futuro del paese e dei giovani.

Per Rosella Serra, Advertising Industry Relations Manager, Google (partner principale dell’iniziativa), la collaborazione fra istituzioni, piattaforme e mercato è essenziale per tutelare le persone e le nuove esigenze che palesano.

“Tutele e garanzie a supporto di una crescita sostenibile di un mercato che si basa sulla comunicazione” questa la visione di Rosella Serra che pone le persone al centro del cambiamento perché più preoccupate sull’uso dei dati da parte delle aziende.

Rosella Serra però pone l’accento anche sul fatto che, se da un alto emerge l’esigenza di più controllo dall’altro, c’è la voglia di ricevere pubblicità collegata ai propri gusti.

Nessun amante del calcio vorrebbe ricevere pubblicità sul golf: è un dato di fatto. Il punto in questione è:  ciascuno di noi a quanta privacy deve rinunciare per avere pubblicità mirata?

Secondo Rosella Serra le possibilità di inviare messaggi pertinenti ai consumatori diventano sempre di meno, ecco perché in un mondo PrivacySafe  è necessarie ripensare le strategie e “Google in questo contesto ha competenze marketing  che possono essere condivise per traghettare tutto il mercato, anche e soprattutto le piccole aziende, nella data driven strategy in un mondo PrivacySafe”.

Tutti d’accordo sul fatto che la formazione deve essere continua per seguire le esigenze di un mercato in evoluzione e cavalcarne le opportunità.

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Giornalista curiosa, la divulgazione scientifica è nel suo DNA. Le tecnologie applicate al mondo dei media, e non solo, sono la sua passione. E' fra i 25 esperti di digitale scelti dalla Rappresentanza Italiana della Commissione Europea. Fa parte del gruppo di esperti CNU Agcom. L'innovazione sociale, di pensiero, di metodo e di business il suo campo di ricerca. Direttrice della prima rivista di cultura digitale Media Duemila (fondata nel 1983 da Giovanni Giovannini storico presidente FIEG) anticipa i cambiamenti per aiutare ad evitare i fallimenti, sempre in agguato laddove regna l'ignoranza. Vice Presidente dell’Osservatorio TuttiMedia, associazione culturale creata nel 1996, unica in Europa perché aziende anche in concorrenza siedono allo stesso tavolo per costruire il futuro con equilibrio e senza prevaricazioni. La sua ultima pubblicazione: Oltre Orwell il gemello digitale anima la discussione culturale sul doppio digitale che dalla macchina passa all'uomo. Già responsabile corsi di formazione del Digital Lab @fieg, partecipa al GTWN (Global Telecom Women's Network) con articoli sulla rivista e sui libri dell'associazione. Per Ars Electronica (uno dei premi più prestigiosi nel campo dell'arte digitale) ha scritto nel catalogo "POSTCITY". Già docente universitaria alla Sapienza e alla LUISS.