Rotterdam, conosciuta come il principale porto commerciale d’Europa, rasa al suolo dai bombardamenti della seconda guerra mondiale (1940) e ricostruita ex novo, si identifica oggi come “prototipo di città del futuro” in tema di sostenibilità ambientale e urbana, grazie ad un’imponente opera di ricostruzione urbanistica e industriale che, sin dal del dopoguerra, l’ha resa il primo esempio di arteria pedonale urbana. La minaccia del climate change, legata al raddoppio del rischio delle alluvioni nei prossimi anni, e dell’innalzamento dei mari (80% del territorio è sotto il livello del mare), nel caso del delta city, si è trasformata così in potente risorsa economica grazie ad un piano urbanistico e ambientale di resilienza agli effetti del riscaldamento globale (Rotterdam Climate Initiative).

L’adozione di innovativi impianti di cattura e riutilizzo del CO2 (Carbon Capture Utilisation) prodotti dai rifiuti e dall’attività logistica del porto, l’implemento di canali, bacini sotterranei di stoccaggio, parchi fluviali in plastica riciclata, il giardino spugna (Iris van Den Broek), piazze d’acqua (watersquare), finalizzati a preservare l’ecosistema fluviale e a riciclare le acque in eccesso, rendono Rotterdam una città all’avanguardia sul fronte dell’economia circolare. Definita la Manhattan sulla Mosa per il suo avveniristico skyline, Rotterdam si configura come un centro esemplare di modernità proprio per la profusione di paesaggi urbanistici e architettonici avanzatissimi. Così la “città sostenibile” si arricchisce di una Floating Farm Melk: unica fattoria galleggiante al mondo,  alimentata ad energia solare, con una quarantina di mucche che producono circa 800 litri di latte fresco ogni giorno, o di un  Bobbing Forest, bosco fluttuante di alberi riciclati, lungo il vecchio porto, a simboleggiare l’importanza degli alberi per la Sostenibilità.

Mentre un’app. chiamata ‘010 Sostenibile‘, consente di rimanere aggiornati su tutte le iniziative urbane legate all’ambiente. Così il centro olandese  prevede entro il 2025 un futuro senza petrolio, mentre già dall’anno scorso tutti i treni del paese funzionano con energia eolica.  Da un passato di città inquinatrice,  Rotterdam è diventata un modello mondiale di circular economy.