L’alleanza tra sanità e tecnologia allunga la vita: non solo perché aiuta a vivere di più e meglio, ma perché consente di risparmiare tempo e di averne, quindi, di più a disposizione per stare bene, essere in forma e godersi l’esistenza. L’abbinamento tra sanità e tecnologia è praticato con successo in tutti i Paesi sviluppati ed è cercato anche in Italia con buoni risultati e con inconsueta semplicità. Lo spiega bene il professor Pierluigi Ridolfi nell’apertura di questo numero di Media Duemila: sono solo due le norme che, in Italia, oggi, regolano l’applicazione alla sanità delle tecnologie digitali. È un dato sorprendentemente positivo nel Paese delle mille leggi (nessuna delle quali generalmente osservata). Che l’alleanza tra sanità e tecnologia sia avvertita come positiva non solo dall’Amministrazione, ma anche dai cittadini lo dimostra, poi, la facilità e la rapidità con cui, ad esempio, la tessera sanitaria è entrata negli usi e costumi degli italiani, imponendosi persino sulla prima tessera di grande successo – quella del codice fiscale – e finendo con il sostituirla. L’applicazione alla sanità delle tecnologie digitali suscita, inoltre, una sorta di gara d’emulazione tra l’Amministrazione centrale e le Amministrazioni regionali e coinvolge le Aziende sanitarie locali e i singoli istituti, ospedali, cliniche. C’è, ovviamente, il rischio del doppione, dell’intralcio invece che della agevolazione. Ma, finora, i benefici sono incommensurabilmente superiori agli inconvenienti; e lo resteranno. Evidentemente, in Italia – e non solo in Italia – si sta utilizzando per ora solo una minima parte delle potenziali applicazioni dell’informatica alla sanità. Questo numero di Media Duemila, con un pacchetto consistente di pagine e servizi dedicati al tema, vogliono aiutarci a comprendere non solo quanto è già stato fatto, ma quanto può ancora essere fatto perché, grazie alla tecnologia, prevenzione, diagnosi, terapia siano sempre più tempestive, più efficaci, più economiche e più rispettose della privacy dei pazienti e delle famiglie. Per una vita più lunga. E migliore.

 

Giampiero Gramaglia