Schermi, finestre, cornici: l’esperienza mediale nel tempo digitale a cura di Nadia Riccio, edito da Liguori Editore è l’esito di un’esperienza di riflessione e confronto, maturata nell’ambito dell’ex Dipartimento di Scienze della Comunicazione dell’Università di Salerno, da giovani studiosi specialisti di diversi ambiti disciplinari. Questo testo, al pari di altri che lo hanno preceduto nella stessa collana, è testimonianza di un modo di concepire e praticare la ricerca come scambio e confronto continui.
I media digitali comportano una notevole semplificazione dei processi comunicativi dall’ottica dell’utilizzatore e producono un effetto prospettico per il quale in primo piano appare il contenuto comunicativo, mentre gli aspetti strutturali che formano quel determinato contenuto passano in secondo piano e tendono addirittura a scomparire. Le interfacce, le cornici, ambiscono ad essere “naturali” imitando condizioni pretecnologiche, riducendo la percezione degli elementi di artificialità e di sintesi nell’interazione tra l’individuo e l’apparecchiatura tecnologica.
Lo studio dei processi attraverso i quali i media intervengono a formare le nostre rappresentazioni del reale acquisisce un’importanza direttamente proporzionale all’evoluzione tecnologica dei media stessi. Questo testo si occupa proprio di questo, di studiare le cornici mediali. L’indagine è condotta facendo dialogare fra loro approcci disciplinari differenti, dalla mediologia alla linguistica.

Nadia Riccio, è ricercatrice in Scienze della Comunicazione. Ha insegnato Teorie della comunicazione e Linguaggi audiovisivi in corsi di formazione superiore. Si occupa dell’evoluzione dei sistemi televisivi, di innovazione tecnologica, di cultura e letteratura di massa. È autrice di saggi diversi sulla narrativa televisiva e gli archivi digitali.