Nel corso del convegno “Europa alla sfida della guerra ibrida e cognitiva: responsabilità dell’informazione” è intervenuto anche Sergio Piazzi, segretario generale del PAM – (Parliamentary Assembly of the Mediterranean), che ha richiamato l’attenzione sul ruolo crescente della guerra cognitiva nello scenario geopolitico mediterraneo.

Piazzi ha sottolineato come le minacce ibride non riguardino più soltanto la dimensione militare tradizionale ma coinvolgano sempre di più informazione, cybersicurezza, propaganda e manipolazione dell’opinione pubblica, con effetti diretti sulla stabilità politica e sociale dell’area mediterranea.

Secondo Piazzi, il Mediterraneo rappresenta oggi uno dei principali laboratori geopolitici delle strategie di influenza globale, dove attori statuali e non statuali utilizzano strumenti digitali, campagne di disinformazione e pressione cognitiva per condizionare processi democratici, sicurezza energetica e relazioni internazionali.

Per questo motivo il PAM sta lavorando al rafforzamento della cooperazione parlamentare e istituzionale tra i Paesi membri, promuovendo uno scambio di informazioni, la collaborazione sulla cybersecurity, alcune iniziative comuni contro la radicalizzazione online e programmi di educazione digitale e resilienza democratica.

Piazzi ha inoltre evidenziato la necessità di costruire una governance internazionale della sicurezza cognitiva, capace di coinvolgere non soltanto governi e organismi multilaterali ma anche media, università, piattaforme tecnologiche e società civile.

Nel suo intervento è emerso con forza il tema della responsabilità condivisa: senza una cultura critica dell’informazione e senza cittadini consapevoli, nessuna infrastruttura tecnologica o normativa potrà garantire pienamente la difesa delle democrazie.

La sfida, ha concluso Piazzi, è costruire un Mediterraneo digitale più resiliente, capace di difendere pluralismo, dialogo e stabilità in un contesto globale sempre più esposto alle guerre ibride e cognitive.

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Maria Pia Rossignaud
Giornalista curiosa, la divulgazione scientifica è nel suo DNA. Le tecnologie applicate al mondo dei media, e non solo, sono la sua passione. L'innovazione sociale, di pensiero, di metodo e di business il suo campo di ricerca. II presidente Sergio Mattarella la ha insignita dell'onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana. Vice Presidente dell’Osservatorio TuttiMedia, associazione culturale creata nel 1996, unica in Europa perché aziende anche in concorrenza siedono allo stesso tavolo per costruire il futuro con equilibrio e senza prevaricazioni. Direttrice della prima rivista di cultura digitale Media Duemila (fondata nel 1983 da Giovanni Giovannini storico presidente FIEG) anticipa i cambiamenti per aiutare ad evitare i fallimenti, sempre in agguato laddove regna l'ignoranza. Insignita dal presidente Mattarella dell'onorificenza di "Cavaliere al Merito della repubblica Italiana. Fa parte del gruppo di esperti CNU Agcom. E' fra i 25 esperti di digitale scelti dalla Rappresentanza Italiana della Commissione Europea. La sua ultima pubblicazione: Oltre Orwell il gemello digitale anima la discussione culturale sul doppio digitale che dalla macchina passa all'uomo. Già responsabile corsi di formazione del Digital Lab @fieg, partecipa al GTWN (Global Telecom Women's Network) con articoli sulla rivista Mobile Century e sui libri dell'associazione. Per Ars Electronica (uno dei premi più prestigiosi nel campo dell'arte digitale) ha scritto nel catalogo "POSTCITY". Già docente universitaria alla Sapienza e alla LUISS.