Vorrei e non vorrei, speranze e timori, è il sottile – e labile – filo conduttore dell’ultimo numero de Il Settimanale https://www.giampierogramaglia.eu/category/il-settimanale/, un’esercitazione mediatica online che, divisi in redazioni, studentesse e studenti della classe di Agenzie e Nuovi Media del corso di laurea magistrale in Editoria e Scrittura della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università La Sapienza di Roma producono dalla fine del 2017.
Le sezioni de Il Settimanale sono Politica, Economia, Cronaca, Esteri, Cultura, Spettacolo, Sport, il Personaggio e l’Inchiesta. La scelta degli argomenti e la modalità di trattazione sono decise in autonomia dalle singole redazioni, ciascuna composta da 5/6 studenti. Fra i temi dei primi numeri de Il Settimanale attese e speranze per il 2018 e la campagna elettorale declinata in tutte le sue sfaccettature.
Nell’ultimo numero, https://www.giampierogramaglia.eu/2018/01/28/sapienza-settimanale-numero-4-vorrei-non-vorrei/, il filo conduttore proposto viene declinato con grande impegno e con notevoli approfondimenti. Tutti gli svolgimenti sono sottesi al monito, particolarmente sentito in questi giorni, della Giornata della Memoria. Negli articoli, troviamo l’ansia dei giovani di fronte alle incognite del lavoro e gli interrogativi di tutti noi di fronte all’automazione del lavoro; e troviamo pure le paure degli italiani e le attese condite di dubbi nell’Europa unita e nelle elezioni ormai imminenti. Ma ‘è anche spazio per trattazioni più leggere nello spettacolo, con cui bene s’integra il personaggio, e nello sport.
L’esperienza didattica de Il Settimanale, nel corso di laurea di cui è responsabile il professor Gaetano Lettieri, consente ai giovani di misurarsi con situazioni ‘redazionali’ realistiche: lavoro di squadra, scelta dei temi, tempi di consegna, promozione del ‘prodotto’. IL Settimanale ha avuto un inopinato successo, grazie all’impegno sui social degli studenti, e ha superato i 100 mila clic.

Il Settimanale

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È attualmente consigliere per la comunicazione dell’Istituto Affari Internazionali; collabora con vari media (periodici, quotidiani, radio, tv) e con l’Unione europea; gestisce il sito GpNewsUsa2016.eu; tiene corsi in Università e scuole di giornalismo. Inizia l’attività giornalistica a “La Provincia Pavese” nel 1972. Dal 1976 al ’79 è alla “Gazzetta del Popolo” di Torino, per la quale nel 1979 apre l’ufficio di corrispondenza a Bruxelles. Nel 1980 passa all’Ufficio dell’Ansa di Bruxelles di cui diventa responsabile nel 1984. Segue per dieci anni la Cee e la Nato. Nel 1989 è a Roma: caporedattore Esteri, caporedattore centrale Esteri, vide-direttore. Nel 1992 è tra i fondatori dello European Press Club, di cui è tuttora segretario generale. Nel 1999 va a guidare l’ufficio Ansa di Parigi e nel 2000 diviene responsabile dell’ufficio di Washington e del Nord America. Dal dicembre 2006 al giugno 2009 dirige l’Ansa. Dopo è successivamente direttore de l'AgenceEurope, di EurActiv.it e vice-direttore de La Presse.