Il Consiglio dei Ministri al fine di costruire la competitività futura dell’Italia digitale ha varato in questi giorni il piano per la banda larga che prevede obiettivi di copertura fino al 50% della popolazione a 100 Mbps (Megabyte per secondo) entro il 2020.
L’Onorevole Paolo Coppola (Presidente Tavolo permanente per l’innovazione e l’agenda digitale italiana presso Presidenza del Consiglio dei Ministri) aveva già accennato dell’imminente approvazione del piano all’incontro tenuto con l’Osservatorio TuttiMedia lo scorso 19 febbraio in FUB.

Media Duemila riporta il commento degli Stati Generali dell’Innovazione, associazione tesa a promuovere lo sviluppo della digitalizzazione del nostro paese che annovera nel proprio comitato direttivo la presenza della nostra direttrice Maria Pia Rossignaud.
“La connettività, tema su cui l’Italia è molto in ritardo come dimostrano tutti gli indicatori internazionali, è una delle priorità del Paese e il documento strategico sulla banda ultra larga approvato dal Consiglio dei Ministri rappresenta un passo importante in questa direzione – hanno dichiarato -. Per raggiungere gli obiettivi che ci si prefigge, fissati dall’Agenda Europea, sono però necessari adesso un coordinamento pubblico attento e continuo in tutti i livelli di azione, generale e territoriale, oltre che una partecipazione ambiziosa e illuminata del settore privato”.
Sul tema era atteso un Disegno di Legge, invece da Palazzo Chigi è uscito soltanto un documento programmatico che conferma la Strategia per la banda ultra larga e la Strategia Crescita Digitale, necessarie per la programmazione 2014-2020. “Apprezziamo comunque che alcuni suggerimenti che avevamo avanzato in sede di consultazione e audizione siano stati recepiti – aggiunge la nota dell’associazione impegnata nel sostenere efficaci politiche di innovazione del Paese – come quelli relativi al catasto delle reti e alla definizione di sotto-aree omogenee anche all’interno di uno stesso comune”. Da sottolineare inoltre sul documento “Strategia crescita digitale” l’inserimento di linee d’azione sulle aree strategiche del Turismo e dell’Agricoltura, così come l’ulteriore specificazione dell’iniziativa “Italia Login”: “Riteniamo però che si debba dare più enfasi e più forza agli interventi sull’innovazione delle Piccole e medie imprese e sulle competenze digitali, correttamente richiamate come elementi fondamentali nella definizione degli obiettivi strategici”.
Stati Generali dell’Innovazione proseguirà il proprio lavoro di stimolo e vigilanza sull’attuazione dei provvedimenti raccogliendo proposte e osservazioni attraverso la Rete, così come ha appena fatto per il decreto legge in discussione alla Camera sui requisiti utili a definire le Pmi innovative, sulla base della norma approvata il mese scorso che estende a questa categoria alcune semplificazioni riservate alle start-up: “Ci sembra una misura strategica per ampliare la platea dei soggetti che costituiscono gran parte del tessuto imprenditoriale del paese e che sta nel quadro di una più generale modernizzazione del paese che trova nella strategia per la banda ultra larga una condizione necessaria ma non sufficiente”.

Sara Aquilani

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Ha conseguito la laurea in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi della Tuscia e si è specializzata in Editoria e Giornalismo presso l'Università LUMSA di Roma. Attualmente lavora per TuttiMedia/Media Duemila.