Franco Siddi

Confindustria Radio Tv, bene adozione Piano DAB+ per la radiofonia
Franco Siddi in qualità di presidente Confindustria Radio Tv  ( è anche presidente dell?Osservatorio TuttiMedia ndr) ha sottolineato  la rilevanza  dell’adozione del Piano DAB + per la radiofonia.
“La relazione del Presidente Giacomo Lasorella sull’attività dell’Autorità per le Garanzie delle Comunicazioni (Agcom), coincidente con il venticinquesimo anniversario dell’Autorità, è una sintesi puntuale ed efficace di un lavoro delicato, soprattutto nel settore dei media – ha affermato Franco Siddi –  svolto con equilibrio, rispetto degli interlocutori, autorevolezza delle decisioni. Di grande rilevanza per il settore la notizia, molto concreta, dell’adozione del Piano DAB + per la radiofonia”.

Confindustria Radio Televisioni ha chiesto l’apertura di un Tavolo Radio 4.0

“L’Agcom, con grande puntualità, ha concluso la consultazione e deliberato sul piano di assegnazione delle frequenze per la radio digitale DAB +, creando condizioni di fiducia per lo sviluppo digitale della radiofonia, che peraltro è strettamente legata una parte non secondaria dell’innovazione del Paese – ha specificato Siddi -. Si tratta di un atto molto atteso dagli operatori radiofonici, destinato a migliorare la qualità di diffusione dei programmi radio soprattutto in mobilità, perché garantisce finalmente la stabilità e il coordinamento delle risorse pianificate. Naturalmente spetterà ora all’ulteriore confronto con gli organi di Governo dare corso a un processo di sviluppo integrato (l’FM non può essere abbandonato) per una proiezione e una disponibilità universale della radio italiana verso tutti i cittadini, ragione per la quale Confindustria Radio Televisioni ha chiesto l’apertura di un Tavolo Radio 4.0. Da segnalare inoltre la puntuale iniziativa dell’Autorità per regole certe nella rilevazione degli ascolti in relazione ai nuovi scenari determinati da operatori OTT. Importanti lavori in corso in questo anno, come l’avvio del procedimento concernente la prominence dei servizi dei media audiovisivi e radiofonici di interesse generale e del sistema di numerazione automatica dei canali della televisione digitale terrestre, sono ulteriori esempi di una mole di attività essenziale per il pluralismo e per il sistema”.