Franco Siddi  (Presidente OTM – CDA Rai – Presidente Confindustria Radio TV) all’appuntamento a lezione con le imprese organizzato dal professore Francesco Vatalaro presso l’Università di Roma Tor Vergata interviene su giovani e lavori del futuro.

“Fondamentale è affrontare la sfida della rivoluzione tecnologica e capire che l’interdisciplinarietá è indispensabile per trovare lavoro. Insegnare ai giovani che si affacciano al mondo del lavoro competenze nuove è compito  di scuole, università e formatori. Le imprese dal canto loro devono rivedere  le figure professionali da assumere ma la velocità del cambiamento non aiuta. Si tratta di sfide nuove a cui non ci si può sottrarre perché la rivoluzione rischia di travolgere l’uomo. Purtroppo le imprese si imbattono in difficoltà strutturali e diventa così molto difficile creare processi di ricambio. Anche la RAI incontra queste difficoltà così come lo Stato. L’agenda digitale, grande progetto per il Paese, deve andare verso una semplificazione della partecipazione alla vita pubblica dei cittadini, ma finora si è occupata di aggiornare più le infrastrutture senza troppi successi, un esempio concreto riguarda la fibra in Italia.

Per quanto riguarda le competenze richieste nel prossimo futuro servono esperti di ingegneria, diritto, comunicazione sociale. Penso a tutte le questioni su copyright, diritto d’autore e interoperabilità degli standard. La radiotelevisione deve svolgere un ruolo di alfabetizzazione. Pensando al mondo dei media ed in particolare del giornalismo è evidente che il giornalismo tradizionale, in parte già superato, deve fare i conti con il cambiamento della figura del giornalista tuttologo che non può rimanere chiuso nel suo ambito, ma ha bisogno di operare con soggetti esperti di marketing, di rete, capaci di portare creatività, invenzioni tecnologiche e illustrazioni dinamiche nel caso della TV.  La RAI deve portare avanti una rivoluzione concreta, dalla produzione all’organizzazione, dal momento che vuole diventare media company e dunque uscire dallo schermo televisivo per proiettarsi su tutte le piattaforme. Esempio concreto è l’app RaiPlay, piattaforma in cui si possono scaricare programmi, serie televisive, film in un ambiente dinamico, comunitario che permette di interloquire attraverso i social network. Servono nuove competenze c’è tutta la volontà di passare ad una digitalizzazione completa, creare un servizio pubblico personalizzato che possa supportare il Paese. Per ottenere risultati soddisfacenti bisogna però prima capire con chi dobbiamo interloquire e in che modo al fine di darsi obiettivi e raggiungerli nel più breve tempo possibile. Se l’impresa non produce risultati non può fornire lavoro. Sviluppare figure professionali multiskill è l’obiettivo, senza però tralasciare il diritto del lavoro fondamentale per salvaguardare la dignità della persona”.

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Ha conseguito la laurea in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi della Tuscia e si è specializzata in Editoria e Giornalismo presso l'Università LUMSA di Roma. Attualmente lavora per TuttiMedia/Media Duemila.