Da gennaio non è cambiata di molto la situazione economica e sanitaria degli italiani, gli stili di vita di clausura sono rimasti simili. Ma il carro del nuovo Governo, sul quale sono saliti quasi tutti, dà una sensazione di maggior sicurezza. Per necessità di coesione molte polemiche si sono appianate, tante petulanze e corteggiamenti propagandistici si sono affievoliti. Volano meno insulti. C’è stata effettivamente una svolta autorevole e autoritaria, democraticamente condivisa, che tiene tranquilla o quasi, l’opinione pubblica. Vaccini e ristori continuano a far parlare, ma c’è una visione che ‘siamo sul pezzo’, anche se non ‘andrà tutto bene’. I fondi europei finanzieranno una transizione tecnologica in digitale, reti, cloud, internet delle cose, intelligenza artificiale; speriamo burocrazia più snella e nuove posizioni di lavoro. Adelante, con juicio.

175 – SMART WORKING
Il Politecnico di Milano prevede che i lavoratori in ‘lavoro agile’ si stabilizzeranno intorno a 5,3 milioni di individui (circa un terzo dei lavoratori dipendenti in Italia). Nel marzo 2020 erano stati oltre 6,6 milioni. Secondo Assolombarda, su un campione di 1045 imprese, le aziende coinvolte sono state il 93% nel momento di picco e tendono in prospettiva a stabilizzarsi al 59%, il doppio che nel passato. Nel momento più critico, tra marzo e aprile 2020, quando il DPCM ha sospeso tutte le attività industriali e commerciali ad eccezione delle filiere essenziali e dei servizi di pubblica utilità, nella Città Metropolitana di Milano risultavano aperte circa un terzo delle imprese del settore manifatturiero e dei servizi, con quote più elevate nel Comune rispetto all’hinterland. Poi Milano si è riaccesa a intermittenza, in modo graduale.
176 – ENERGIA PER L’AUTO
Nonostante la pandemia abbia bloccato in modo consistente i movimenti delle persone e delle famiglie, gli italiani non hanno smesso di comprare automobili. Se ne rallegrano, moderatamente, produttori e venditori, anche se hanno perso il 27,9% del mercato rispetto al 2019, soprattutto nel settore alimentato a gasolio e a benzina. Nel 2020 è cresciuta l’attenzione ai problemi ambientali: sono state consegnate in Italia 1.381.496 nuove auto, di cui 523.140 a benzina, 461.274 a gasolio, 94.260 a gpl, 31.613 a metano, 223.321 ibride full (con motore sia termico che elettrico), 27.408 ibride ricaricabili, 32.538 elettriche. In vista della decarbonizzazione si pensa a nuove tecnologie, magari con idrogeno verde o blu, anche se c’è ancora molto da lavorare sui costi, sulla sostenibilità reale, sula logistica di distribuzione dei rifornimenti. Anche qui è questione non solo di innovazione scientifica, ma di cambiamento di stili di vita e di cambiamento di modello della mobilità e dei trasporti pubblici e privati.
177 – SPERANZA DI VITA
In Italia la speranza di vita alla nascita era 35,4 anni nel 1880, 42,8 nel 1900, 54,9 nel 1930, 65,5 nel 1959. Nel 2005 per maschi e femmine era rispettivamente di 78,1 e 83,7 anni; nel 2019 rispettivamente 81 e 85,3 anni. Contabilità imbarazzante dei decessi nel 2020: 746.146. Secondo l’Istat sono 100.526 decessi in più rispetto alla media 2015-2019. Se si considera il periodo marzo-dicembre 2020, i decessi registrati sono stati 108.178 in più della media dello stesso periodo 2015-2019, con una distribuzione più intensa nel Nord e nella fascia degli anziani. L’Istat ha valutato l’eccesso di mortalità in Italia del 20,4%, mentre in Spagna è stato del 23,6%, in Polonia del 23,2%, in Belgio del 20,8%, in Olanda del 14,7%, in Portogallo del 13,9%, in Francia del 13,2%, in Germania del 7%. Non possiamo dimenticarci dei defunti. Purtroppo la pandemia non è ancora finita. https://www.istat.it/it/files//2021/03/Report_ISS_Istat_2020_5_marzo.pdf
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Paolo Lutteri, di Milano, si occupa di comunicazione e marketing dal 1976. Laureato in Scienze Politiche all’Università di Milano e Diplomato all’Istituto Universitario di Lingue di Pechino. Giornalista pubblicista, iscritto all’Ordine dei Giornalisti e all’Unione Giornalisti Italiani Scientifici. Ha lavorato con il quotidiano Il Giorno, con le società Spe, Sport Comunicazione e Alfa Romeo; con il Gruppo Rai dal 1989 si è occupato di marketing, sport, nuovi media e relazioni internazionali. Ha tenuto corsi presso le Università degli Studi di Milano e Bicocca, le Università di Roma Sapienza e Tor Vergata. Attualmente studia e scrive articoli sull’innovazione culturale e tecnologica, fa parte del Comitato di Direzione della rivista Media Duemila, è socio onorario dell’Osservatorio TuttiMedia, membro d’onore dell’EGTA-Associazione Europea Concessionarie tv e radio, membro del Consiglio direttivo dell’Associazione Eurovisioni, socio e direttore del Centro Documentazione e Formazione della Fondazione Salvetti. e-mail: paolo.lutteri@libero.it