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di CESARE PROTETTI’.

Nell’era della convergenza il marketing territoriale assume forme inedite e vede all’opera nuovi protagonisti, non ultimi i social network. Se ne è parlato il 12 giugno scorso a Vico Equense nella tavola rotonda Comunicazione e cultura per rilanciare il turismo organizzata da “Semioticando” con la partecipazione di docenti universitari, amministratori, operatori turistici e giornalisti.
Proprio da questi ultimi sono venuti suggerimenti concreti in relazione ai diversi media utilizzati: la radio (Roberto Esse, di Radio Club 91), la tv locale (Francesca Scognamiglio di Napoli tv), le agenzie di stampa (Cesare Protettì), la stampa periodica, il Web e i social network (Maria Pia Rossignaud). Sono stati indicati i diversi strumenti utilizzabili, a cominciare dall’iPad (lo ha fatto Nicola Oddati, presidente della Fondazione Forum delle culture e assessore alla Cultura del Comune di Napoli), e le più moderne modalità con cui farlo magari utilizzando la struttura collaudata, l’esperienza e l’innovazione delle agenzie di stampa.
Tra i casi di studio è stata indicata la partnership tra la Regione Toscana e l’agenzia di stampa Apcom per la redazione di un notiziario in lingua inglese, un sito web, una newsletter con valenza di marketing territoriale e promozione turistica della Toscana. La newsletter – che si avvale, come il sito, di contributi multimediali (foto, video, ecc) – viene inviata a 124 testate presenti in 42 Nazioni diverse. Le pagine Internet e le newsletter sono complete di tag ottimizzati per i motori di ricerca. Alcune delle notizie prodotte per il notiziario possono poi essere riprese dalle agenzie partner come la russa Ria Novosti e l’americana Associated Press, una straordinaria macchina informativa con 237 uffici in 97 Paesi e oltre ottomila testate abbonate.
Un altro esempio di eccellenza è il portale di promozione turistica del territorio umbro www.bellaumbria.net con 13.000 pagine in 5 lingue e due milioni e mezzo di visite l’anno. Ed ora rafforzato anche con lo sbarco su Facebook.
Ma anche strutture più piccole e agili possono agevolare la conoscenza di un territorio turistico. E’ il caso di quella (www.pianetairpinia.it) messa in piedi su Facebook dagli studenti che hanno partecipato al progetto Scuole Aperte Curiosando in Irpinia e nella Valle del Sele e che hanno realizzato un ottimo progetto di marketing territoriale integrato.

“Dal dibattito – ha sintetizzato Ilenia De Rosa, direttore dell’agenzia di comunicazione “Semioticando” – è emersa l’importanza di organizzare manifestazioni ed eventi culturali che implichino un coinvolgimento attivo dei mezzi di comunicazione e, di conseguenza, un ritorno in termini di visibilità per il territorio, creare itinerari che possano essere attrattori di flussi turistici. Tra questi folklore, musica, gastronomia, visti come percorsi offerti con un unico marchio. Infine c’è da valorizzare le eccellenze e soprattutto realizzare sinergie tra i diversi attori che operano in una stessa area”.

Sull’esigenza di realizzare progetti integrati ha particolarmente insistito il professor Raffaele Cercola, docente di Marketing Territoriale e presidente della Mostra d’Oltremare, citando le positive esperienze di Torino, una città che negli ultimi anni ha saputo lavorare su obiettivi strategici sfruttando molto bene il volàno delle Olimpiadi invernali.

La necessità di uno sforzo comune per mettere a sistema identità e culture è stata messa in luce dalla professoressa Rossella Savarese anche al fine di intercettare nuove ipotesi di servizio.

La necessità di una comunicazione sulle tipicità è stata infine messa in luce da Vincenzo Peretti, ricercatore e direttore del Consorzio del provolone del Monaco, un consorzio che nella sua attività ha saputo coniugare la difesa della biodiversità e lo sviluppo economico.

Tutti aspetti – ha sottolineato Matteo De Simone, assessore al turismo del comune di Vico Equense – che vanno coniugati in una efficace azione di comunicazione, con la riqualificazione dei luoghi di interesse e una valorizzazione degli attrattori turistici.

Cesare Protettì

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