Gaia-X  apre il vertice annuale  il 16 novembre prossimo con un incontro per giornalisti,  nella Salle Wagram di Parigi.

L’evento ibrido di due giorni mostrerà i progressi e gli sviluppi realizzati negli ultimi due anni, portando sul palco rappresentanti dell’Associazione, leader aziendali, autorità istituzionali e organizzazioni di tutto il mondo.

Un’esperienza unica che riunisce più di 300 partecipanti in presenza e oltre 4.500 partecipanti online: “Questo vertice  è la prova del progresso di Gaia-X  dimostrato dalla sua crescita – ha commentato Francesco Bonfiglio, CEO di Gaia -X  e che stiamo facendo quanto necessario per avviare una concreta adozione sul mercato dal 2023”.

Il tema di quest’anno è l’economia della condivisione dei dati. Leader, esperti di mercato, visionari e commentatori discuteranno del perché e del come il framework Gaia-X presenta una nuova prospettiva sulla necessità e lo scopo della sovranità digitale.  quest’anno è “Gaia-X is up and running”  questo il motto dell’Associazione al secondo anno di attività.

il Summit di quest’anno si concentrerà su tecnologia e risultati, mettendo in mostra concretamente le vere applicazioni aziendali  che riguardano i settori del manifatturiero, automobilistico, mobilità, infrastrutture, agricoltura, turismo e altro.

Gaia-X può trasformare l’economia europea in un mercato dei dati competitivo. “Siamo entusiasti di ospitare il nostro vertice annuale Gaia-X a Parigi quest’anno – ha detto Vassilia Orfanou, CMO di Gaia-X -. È tempo di incontrare e discutere la prossima fase di Gaia-X con le organizzazioni che ne fanno parte”.

DI Gaia-X  fanno parte 357 membri, l’associazione ha presentato  un tasso di crescita del 32% all’anno.  L’Associazione ha 15 hub nazionali, 5 hub internazionali, 3 comitati, 19 gruppi di lavoro e oltre 2000 contributori in diversi ambienti, come mobilità, assistenza sanitaria, energia, produzione, finanza, turismo, agricoltura, aerospaziale e servizio pubblico.

 

Gaia-X, istituita come Associazione senza scopo di lucro nel 2021,  riunisce un’ampia gamma di organizzazioni (grandi aziende e PMI, sviluppatori e utenti di tecnologia, attori industriali e accademici) attorno a un obiettivo comune: rafforzare l’economia dei dati europea consentendo la creazione di spazi di dati comuni, in pieno allineamento con gli obiettivi della strategia dell’UE in materia di dati. A tal fine, Gaia-X si concentra sulla costruzione di uno standard comune per un ecosistema digitale aperto, trasparente e protetto che servirà come base per un nuovo modello di infrastruttura dati che garantisca uno scambio di dati sicuro e affidabile. Aperta a chiunque ma allineata ai valori europei di centralità umana, trasparenza, apertura e sovranità, l’ambizione di Gaia-X è offrire opportunità senza precedenti per modelli di business innovativi basati sui dati nel mercato unico europeo, riducendo la dipendenza da tecnologie non controllabili rispecchiando al contempo la necessità dell’Europa di dati e sovranità cloud.

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Giornalista curiosa, la divulgazione scientifica è nel suo DNA. Le tecnologie applicate al mondo dei media, e non solo, sono la sua passione. E' fra i 25 esperti di digitale scelti dalla Rappresentanza Italiana della Commissione Europea. Fa parte del gruppo di esperti CNU Agcom. L'innovazione sociale, di pensiero, di metodo e di business il suo campo di ricerca. Direttrice della prima rivista di cultura digitale Media Duemila (fondata nel 1983 da Giovanni Giovannini storico presidente FIEG) anticipa i cambiamenti per aiutare ad evitare i fallimenti, sempre in agguato laddove regna l'ignoranza. Vice Presidente dell’Osservatorio TuttiMedia, associazione culturale creata nel 1996, unica in Europa perché aziende anche in concorrenza siedono allo stesso tavolo per costruire il futuro con equilibrio e senza prevaricazioni. La sua ultima pubblicazione: Oltre Orwell il gemello digitale anima la discussione culturale sul doppio digitale che dalla macchina passa all'uomo. Già responsabile corsi di formazione del Digital Lab @fieg, partecipa al GTWN (Global Telecom Women's Network) con articoli sulla rivista e sui libri dell'associazione. Per Ars Electronica (uno dei premi più prestigiosi nel campo dell'arte digitale) ha scritto nel catalogo "POSTCITY". Già docente universitaria alla Sapienza e alla LUISS.