Un confronto per le nuove generazioni

La rettrice dell’Università degli Studi di Messina, Giovanna Spatari, ha aperto l’evento “Libertà d’informazione e democrazia nell’era digitale: nuove generazioni, nuovi canali, nuove mediazioni e nuovi rischi”, organizzato dall’Università degli Studi di Messina e dalla Società Editrice Sud. Tra i relatori Derrick de Kerckhove e Maria Pia Rossignaud (TuttiMedia e Media Duemila).

Nel suo intervento, la rettrice ha sottolineato il valore della presenza di studiosi, esperti e operatori dell’informazione, evidenziando come l’iniziativa rappresenti soprattutto un’opportunità per i giovani studenti interessati ai temi della comunicazione e della democrazia.

L’Ateneo come presidio democratico

Spatari ha ricordato che l’incontro coincide con la settima edizione della Giornata internazionale della libertà di stampa, definendolo non soltanto un momento di confronto, ma anche un’occasione per riaffermare il ruolo dell’Ateneo come luogo di crescita critica, sviluppo del pensiero democratico, pluralismo e responsabilità pubblica.

Secondo la rettrice, l’università deve formare non solo competenze professionali specifiche, ma anche coscienze capaci di orientarsi tra diritti e responsabilità. È questo, ha spiegato, il senso più profondo dell’esperienza universitaria: andare oltre le aule e contribuire alla costruzione di cittadini consapevoli.

Informazione, algoritmi e intelligenza artificiale

Nel suo intervento, Spatari ha posto l’attenzione sulle trasformazioni dell’informazione contemporanea, sempre più frammentata, accelerata e influenzata da algoritmi e intelligenza artificiale.

Parlare di libertà di informazione, ha osservato, significa interrogarsi sulla qualità della convivenza civile e sulle condizioni che permettono ai cittadini di comprendere, valutare e partecipare consapevolmente alla vita democratica.

La libertà di stampa, infatti, non riguarda soltanto il diritto di informare o di essere informati, ma anche la possibilità concreta di sviluppare spirito critico e capacità di discernimento in un ecosistema digitale sempre più complesso.

Un’occasione di crescita collettiva

La rettrice ha infine auspicato che il confronto e i contributi emersi possano aiutare tutti a guardare con maggiore consapevolezza al valore profondo della libertà di informazione e al suo ruolo fondamentale nelle società democratiche.

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Sara Aquilani
Ha conseguito la laurea in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi della Tuscia e si è specializzata in Editoria e Giornalismo presso l'Università LUMSA di Roma. Attualmente lavora per TuttiMedia/Media Duemila.