La relazione annuale del garante della Privacy quest’anno ha significato anche l’esordio del neo eletto prof. Pasquale Stanzione che inizia il suo mandato in un’epoca a dir poco interessante per la pandemia che ha accelerato la transizione al digitale come lui stesso sottolinea (leggi discorso integrale):”…se il distanziamento fisico imposto per esigenze sanitarie non è divenuto anche sociale, lo si deve alle nuove tecnologie, capaci di ricreare nello spazio virtuale quei legami impediti nel reale, pur costringendoci a ripensare il sistema delle garanzie nel passaggio dall’offline all’online”.

Noi di TuttiMedia abbiamo proposto una riflessione sul fatto che l’online e l’offline non debbano più essere considerati  due spazi alternativi o contrapposti, ma un unico ambiente alimentato dalla transizione digitale che deve in ogni caso essere gestita ponendo sempre al centro l’interesse dell’uomo.

Concetto che il presidente Stanzione ha ben sottolineato: “…Se “code is law” è perché il digitale esprime un nuovo paradigma di senso, un nuovo ordine antropologico e simbolico che va coniugato con il sistema, anzitutto di valori, proprio del rule of law cui s’ispira la costruzione europea”. Derrick de Kerckhove che sta approfondendo con noi il valore del senso e la perdita del significato nell’era dell’algoritmo che pone più importanza alla direzione, ha trovato di estremo interesse la frase del prof. Stanzione: “… La più grande forza di questo diritto, mai dispotico, è infatti la sua “mitezza”, la sua capacità cioè di realizzare inattese sinergie con i vari interessi in gioco, fornendo all’innovazione un governo antropocentrico, iscritto in un orizzonte di senso, perché sia la tecnica al servizio dell’uomo e non viceversa”.

E per far sì che ciò avvenga il valore dei dati e la libertà individuale sono determinanti: “…Una più netta presa di coscienza del valore dei propri dati è, infatti, l’unico, effettivo baluardo contro il rischio della monetizzazione della privacy, che rappresenta oggi la vera questione democratica nel governo della rete”.

Nella relazione il presidente parla di sciopero contro l’algoritmo e di una trasformazione sociale che nessuno può impedire ma che come diciamo noi di TuttiMedia si può governare per non dover affrontare il “caporalato digitale” rispetto ai lavoratori della gig economy”.

La trasformazione ha un prezzo, evidentemente  l’importante è averne consapevolezza ecco perché nella sua relazione il presidente Stanzione sottolinea la funzione sociale della privacy in un contesto dove “l’accentramento progressivo, in capo alle piattaforme, di un potere che non è più soltanto economico, ma anche – e sempre più – performativo, sociale, persino decisionale.”

Questa stagione che arriva la definisce costituente sotto il profilo della garanzia dei diritti e non potremmo essere più d’accordo. Libertà e democrazia, devono essere assicurate  al singolo individuo perché sono le condizioni per la costruzione di una società di equilibrio tra privato e pubblico, tra diritti e solidarietà: “il DSA quanto il DMA rafforzeranno inoltre la garanzia della libertà cognitiva dell’utente-consumatore, quale diritto di non subire il potere pervasivo di condizionamento del microtargeting e del marketing fondato su tecniche psicometriche, volto a potenziarne la capacità persuasiva adattando il messaggio alle preferenze e alle inclinazioni desunte dalla profilazione algoritmica.”

Molti i temi citati nella relazione TECNICA, PROTEZIONE DEI DATI E NUOVE VULNERABILITÀ del Garante della Privacy sono priorità per l’Osservatorio TuttiMedia, contiamo quindi di avere un confronto al più presto e per ora buon lavoro al professor Pasquale Stanzione.

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Giornalista curiosa, la divulgazione scientifica è nel suo DNA. Le tecnologie applicate al mondo dei media, e non solo, sono la sua passione. E' fra i 25 esperti di digitale scelti dalla Rappresentanza Italiana della Commissione Europea. Fa parte del gruppo di esperti CNU Agcom. L'innovazione sociale, di pensiero, di metodo e di business il suo campo di ricerca. Direttrice della prima rivista di cultura digitale Media Duemila (fondata nel 1983 da Giovanni Giovannini storico presidente FIEG) anticipa i cambiamenti per aiutare ad evitare i fallimenti, sempre in agguato laddove regna l'ignoranza. Vice Presidente dell’Osservatorio TuttiMedia, associazione culturale creata nel 1996, unica in Europa perché aziende anche in concorrenza siedono allo stesso tavolo per costruire il futuro con equilibrio e senza prevaricazioni. La sua ultima pubblicazione: Oltre Orwell il gemello digitale anima la discussione culturale sul doppio digitale che dalla macchina passa all'uomo. Già responsabile corsi di formazione del Digital Lab @fieg, partecipa al GTWN (Global Telecom Women's Network) con articoli sulla rivista e sui libri dell'associazione. Per Ars Electronica (uno dei premi più prestigiosi nel campo dell'arte digitale) ha scritto nel catalogo "POSTCITY". Già docente universitaria alla Sapienza e alla LUISS.