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La 17esima edizione di Nostalgia di Futuro 2025 dedicata a: “Il futuro per un’informazione tra uomo e macchina: verso un nuovo linguaggio?” (25 novembre Mediaset Milano) riassume e rilancia molti dei temi che, negli anni, hanno caratterizzato il lavoro dell’Osservatorio TuttiMedia e l’impegno costante di Media Duemila. Abbiamo sempre cercato di anticipare le trasformazioni in corso, di leggere i segnali deboli e di comprendere come la tecnologia ridefinisca la nostra cultura, i nostri comportamenti e il nostro modo di informarci.

Negli anni passati abbiamo parlato di: “da internet all’IA generativa: #pluralismo #regole #copyright #giornalismo“; dal metaverso alla metacity: rendere l’innovazione sostenibile“; “NewsMedia4Good“;Reset con covid, quando intravedevamo l’uscita dalla pandemia; di “Gemello Digitale, il nostro “io” composto dai dati; e ancora di “Public Mind, la costruzione dell’opinione pubblica nell’era dell’algoritmo e ancora Programmare il mondo, che sollevava interrogativi  sulla direzione del progresso. A questo link tutte le edizioni passate a partire dal 2009.

Al centro c’è sempre stata la relazione tra tecnologia e comunicazione, due elementi che vivono in un equilibrio delicato, come aveva intuito McLuhan con il suo celebre “il medium è il messaggio”. Ogni mezzo porta con sé una responsabilità: influenza il contenuto, orienta chi lo usa, genera nuovi comportamenti e nuove forme di percezione. È di questa responsabilità che vogliamo parlare oggi, perché è il vero fulcro della nostra bilancia.

Non possiamo dimenticare le nostre radici, ma non possiamo nemmeno fermare l’evoluzione. Per questo, nel tempo, ci siamo chiesti: “Quale passato per il nostro futuro?” Già allora era evidente che il mondo dell’informazione avrebbe avuto bisogno di nuove competenze, nuovi linguaggi, nuovi strumenti. Ma altrettanto chiaro era – ed è – che l’etica e la trasparenza devono restare pilastri irrinunciabili, capaci di dissipare ombre e nebbie.

Il 25 novembre a Mediaset confrontandoci sul tema “Il futuro per un’informazione tra uomo e macchina: verso un nuovo linguaggio?”, compiamo un passo ulteriore: esploriamo come parola e algoritmo possano convivere in un equilibrio nuovo, più maturo. L’obiettivo non è sostituire, ma integrare; non opporre, ma armonizzare.

Perché solo mantenendo in equilibrio tradizione e innovazione, intuizione umana e capacità computazionale, potremo costruire un’informazione capace di servire la società, anziché disorientarla. Ed è qui che si gioca il vero futuro della comunicazione.

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Maria Pia Rossignaud
Giornalista curiosa, la divulgazione scientifica è nel suo DNA. Le tecnologie applicate al mondo dei media, e non solo, sono la sua passione. L'innovazione sociale, di pensiero, di metodo e di business il suo campo di ricerca. II presidente Sergio Mattarella la ha insignita dell'onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana. Vice Presidente dell’Osservatorio TuttiMedia, associazione culturale creata nel 1996, unica in Europa perché aziende anche in concorrenza siedono allo stesso tavolo per costruire il futuro con equilibrio e senza prevaricazioni. Direttrice della prima rivista di cultura digitale Media Duemila (fondata nel 1983 da Giovanni Giovannini storico presidente FIEG) anticipa i cambiamenti per aiutare ad evitare i fallimenti, sempre in agguato laddove regna l'ignoranza. Insignita dal presidente Mattarella dell'onorificenza di "Cavaliere al Merito della repubblica Italiana. Fa parte del gruppo di esperti CNU Agcom. E' fra i 25 esperti di digitale scelti dalla Rappresentanza Italiana della Commissione Europea. La sua ultima pubblicazione: Oltre Orwell il gemello digitale anima la discussione culturale sul doppio digitale che dalla macchina passa all'uomo. Già responsabile corsi di formazione del Digital Lab @fieg, partecipa al GTWN (Global Telecom Women's Network) con articoli sulla rivista Mobile Century e sui libri dell'associazione. Per Ars Electronica (uno dei premi più prestigiosi nel campo dell'arte digitale) ha scritto nel catalogo "POSTCITY". Già docente universitaria alla Sapienza e alla LUISS.