L’Unione europea sta viaggiando a buon ritmo verso un’attuazione soddisfacente della strategia digitale lanciata lo scorso anno. La Commissione europea ha pubblicato il 31 maggio un quadro d’insieme di quanto fatto dall’Ue nel suo insieme e dai singoli Stati membri per raggiungere gli obiettivi prefissati. Le implicazioni dei dati di riferimento saranno discusse dall’Assemblea strategica digitale europea convocata a Bruxelles il 16 e 17 giugno.

 

Dall’analisi della Commissione, risulta che il 10% circa delle azioni previste sono già state portate a termine, l’80% sono a buon punto e solo il 10% accusano ritardi in partenza. Globalmente, i progressi fatti nell’attuazione delle 101 azioni previste vengono giudicati piuttosto soddisfacenti, soprattutto per quanto riguarda l’utilizzo di Internet, che ormai interessa il 65% della popolazione dell’Ue, cioè due europei su tre. I risultati sono invece ritenuti piuttosto deludenti per la messa in opera delle nuove reti a banda larga ultrarapide, uno degli obiettivi chiave della strategia digitale, anche se ci sono stati progressi nell’ammodernamento delle reti esistenti.

 

Neelie Kroes, la commissaria responsabile della realizzazione della strategia digitale, un’olandese liberista, commenta così la situazione: “È necessario che gli Stati membri, le imprese, la società civile e la Commissione intensifichino i loro sforzi per sfruttare al massimo il potenziale della strategia così da mantenere la competitività dell’Europa, da stimolare l’innovazione, da creare dei posti di lavoro e da garantire la prosperità”.

 

Adottando l’agenda digitale lo scorso anno, l’Ue s’è impegnata a condurre 101 azioni specifiche (78 affidate alla Commissione, fra cui 31 proposte di direttiva, e 23 affidate agli Stati membri), che, nel loro insieme, favoriranno gli investimenti nella tecnologia digitale, come pure il ricorso ad essa. In tutto, 11 delle azioni previste sono già state condotte in porto, 6 azioni che dovevano partire non sono ancora state avviate e le altre sono a buon punto.

 

Per quanto riguarda i 13 obiettivi di competitività chiave, la Commissione constata dei progressi soddisfacenti, per quanto riguarda l’utilizzo regolato di Internet, gli acquisti in linea, l’amministrazione in linee e i sistemi d’illuminazione a basso dispendio energetico. Progressi più modesti sono stati fatti, come abbiamo già visto, per la disponibilità della banda larga e l’accesso ad essa. Invece, i progressi riguardanti il commercio elettronico transfrontaliero, la presenza in linea delle Pmi, i costi degli appelli in itinere e la ricerca su fondi pubblici sono decisamente insufficienti.

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