Si apre il nuovo anno con il CES. Sono a casa comodamente seduta e cerco le novità che mi interessano. La novità che mi ha incuriosito è la televisione in 3D da vedere senza occhiali. L’ha presentata la Toshiba e sarà sul mercato a fine anno.  Non mi ha interessato l’annuncio di una televisione a comando vocale, nemmeno il prossimo e super intelligente telefonino e meno che mai il settore tablet che tutti i giornali hanno osannato. Il motivo è semplice, credo che il super telefonino, come il tablet, per diventare insostituibili ed assolutamente indispensabili hanno bisogno della tecnologia cloud matura e diffusa. Quando l’archiviazione sarà fatta via rete credo che solo allora smetteremo di trascinarci dietro il pc e di farne addirittura a meno a casa o in ufficio.

Assolutamente d’accordo con Luca De Biase per quanto scrive su il Sole 24 Ore del 5 gennaio. C’è bisogno di fare un punto sui  prodotti editoriali in Rete. Una piazza virtuale dove trovare indicazioni su prodotti, prezzi e servizi forniti. A questo proposito anticipo che Media Duemila sta preparando uno speciale sull’argomento per aiutare il lettore utente. De Biase parla di convergenza di interessi anche con il mondo Google se ciò dovesse portare a prospettive migliorative per tutti. Creare convergenze e sinergie anche fra attori con interessi apparentemente contrapposti è il costante lavoro dell’Osservatorio TuttiMedia, associazione creata 15 anni fa da Giovanni Giovannini, ed oggi presieduta da Francesco Passerini Glazel.

In  “What technology wants” di Kevin Kelly, nel capitolo titolato “Inventando noi stessi”, l’autore dice che per capire dove stiamo andando bisogna cercare le origini delle nostre necessità. Un po’ banale secondo me, ed in più scrive che mano a mano che si traccia una strada a ritroso si capisce che il punto di inizio si allontana. Io credo che bisogna studiare l’oggi, guardare al mondo moderno  cercando di capire quali fra le immense possibilità offerte dalla nuove tecnologie siano quelle che aiutino l’uomo a vivere meglio. Guardiamo alla realtà dei fatti senza pregiudizi. Per studiare il presente noi di Media Duemila con l’Osservatorio TuttiMedia proponiamo un viaggio culturale dentro il villaggio globale ricordando McLuhan che nasce cento anni fa.

Articolo precedenteMilleproroghe: Malinconico (Fieg), non si cancelli il credito di imposta sulla carta per le imprese editrici
Articolo successivoSono le news, bellezza!