Il nuovo report Swascan ha identificato oltre 95.000 dispositivi italiani infetti da botnet.

Gli utenti attaccati che inconsciamente hanno utilizzato il proprio device hanno condiviso credenziali e dati, mentre erano sotto osservazione attraverso botnet, il malware che trasforma il computer in una macchina controllata da qualcuno che non è il legittimo utilizzatore.

La ricerca che è stata appena pubblicata, il rapporto completo si può leggere cliccando qui:
https://www.swascan.com/it/botnet-italia-report-2021/) evidenzia che le botnet sono una crescente minaccia nel panorama Cyber del 2022.

Questa rete di computer infetti, a insaputa degli utenti, viene utilizzata per lanciare cyber attacchi o per compiere massicce operazioni di sorveglianza e raccolta di credenziali.
Il Security Operation Center di Swascan, attraverso la sua piattaforma proprietaria di Cyber Threat Intelligence, ha analizzato e identificato oltre 95.000 dispositivi parte delle botnet nel nostro Paese lo scorso anno. Le regioni più a rischio sono Lombardia, Campania, Lazio e Sicilia.

Il rischio è altissimo per numerosi utenti privati che – a loro insaputa – stanno esponendo la propria identità digitale, ed anche per le aziende. Le botnet – rete di computer infettati da un malware e controllate da Criminal Hacker – tra le varie funzioni, sono in grado di registrare tutto quello che digita un utente sul proprio dispositivo.

Come prevenire gli attacchi? Secondo Pierguido Iezzi, Ceo di Swascan, polo italiano per la cybersicurezza, bisogna puntare su tre azioni: “La cybersicurezza, dovrà essere predittiva, preventiva e proattiva – afferma – se vogliamo evitare che gli attacchi continuino a crescere”.  Gli attacchi  continuano ad aumentare  e nel 2022 è probabile che questo trend continui.

In più evidenzia le difese, punto di partenza per chi vuole rendere sicure le reti aziendali come quelle private.

https://www.swascan.com/it/botnet-italia-report-2021/

 

Articolo precedenteDonne in dialogo venerdì 21 gennaio ore 18
Articolo successivoAI Open Mind “Metaverso e AI. Tra Virtual Reality, Augmented Reality e Mixed Reality” oggi con Derrick de Kerckhove
Giornalista curiosa, la divulgazione scientifica è nel suo DNA. Le tecnologie applicate al mondo dei media, e non solo, sono la sua passione. E' fra i 25 esperti di digitale scelti dalla Rappresentanza Italiana della Commissione Europea. Fa parte del gruppo di esperti CNU Agcom. L'innovazione sociale, di pensiero, di metodo e di business il suo campo di ricerca. Direttrice della prima rivista di cultura digitale Media Duemila (fondata nel 1983 da Giovanni Giovannini storico presidente FIEG) anticipa i cambiamenti per aiutare ad evitare i fallimenti, sempre in agguato laddove regna l'ignoranza. Vice Presidente dell’Osservatorio TuttiMedia, associazione culturale creata nel 1996, unica in Europa perché aziende anche in concorrenza siedono allo stesso tavolo per costruire il futuro con equilibrio e senza prevaricazioni. La sua ultima pubblicazione: Oltre Orwell il gemello digitale anima la discussione culturale sul doppio digitale che dalla macchina passa all'uomo. Già responsabile corsi di formazione del Digital Lab @fieg, partecipa al GTWN (Global Telecom Women's Network) con articoli sulla rivista e sui libri dell'associazione. Per Ars Electronica (uno dei premi più prestigiosi nel campo dell'arte digitale) ha scritto nel catalogo "POSTCITY". Già docente universitaria alla Sapienza e alla LUISS.