Anna Maria Tarantola - RAIAnna Maria Tarantola, presidente della RAI, a Pompei per l’assemblea generale dell’Ebu (European Broadcasting Union, associazione delle TV pubbliche europee), parla della funzione della TV pubblica in rapporto ai Beni Culturali italiani.
“La presenza della RAI a quest’evento è importante, perché è la testimonianza tangibile di quello che stiamo già facendo in termini di innovazione. Ultimamente, infatti, abbiamo costituito Rai Cultura, una struttura formata dai canali Rai 5 – che si occuperà di performing arts –, Rai Storia e Rai Scuola. Il progetto è rivolto in particolare alla valorizzazione del patrimonio artistico e culturale dell’Italia. Indirettamente, però, dedicandoci ai beni culturali e archeologici italiani, valorizziamo quel patrimonio che è di tutta l’umanità”.
Beni dell’umanità, dunque Pompei, bene protetto dall’Unesco e simbolo dell’Italia nel mondo. La RAI pensa ad un format dedicato al bene archeologico?
“Può darsi che nei prossimi mesi penseremo anche a questo in una delle reti di Rai Cultura. Non è una certezza, al momento stiamo pensando ad un piano dedicato al patrimonio archeologico italiano, dove Pompei non può essere esclusa”.
A margine della 72esima assemblea generale dell’Ebu, Anna Maria Tarantola è stata eletta vicepresidente dell’associazione, mentre è stato rieletto presidente Jean-Paul Philippot (Rtbf, Belgio) al suo quarto mandato consecutivo.

Dario Sautto

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