Dopo Ancona, Pontedera, Como, Milano e Napoli, The AFAM Roadshow – Ricerca. Creatività. Innovazione arriva a Roma con Creations · Emotività e Intelligenze Artificiali, un evento dedicato alle tante relazioni che intercorrono tra sensibilità umana e tecnologie generative.

La giornata si svolge nel RUFA Campus Libetta, una delle sedi romane dell’Accademia RUFA – Rome University of Fine Arts, uno spazio di seimila metri quadri recuperato e rigenerato, tra gli storici quartieri del quadrante sud capitolino Ostiense e Garbatella. Organizzato da CNR ISPC, RUFA, IED e Sapienza Università di Roma, l’evento esplora il potenziale delle tecnologie intelligenti come strumenti di creazione, narrazione e immaginazione.

Creations è la parola chiave che guida la giornata e abita lo spazio ibrido tra intelligenze umane e artificiali. Le creazioni che emergono da questo incontro intrecciano dati ed emozioni, aprendo nuovi modi di apprendere, sentire e generare cultura.

Attraverso installazioni interattive, incontri, performance e pratiche sperimentali,

Creations si configura come un laboratorio vivo, dove l’intelligenza artificiale diventa complice creativa: analizza, risponde, elabora, suggerisce. Un invito a ripensare la relazione tra tecnologie e arti come terreno fertile per un’estetica in divenire.

Il programma di Creations, Emotività e Intelligenze Artificiali al RUFA Campus Libetta

A Roma, The AFAM Roadshow indaga il rapporto tra intelligenze artificiali ed emozioni, esplorando come la tecnologia possa diventare strumento di creazione, formazione e nuove estetiche. Il tema “Emotività e Intelligenze Artificiali” guida un’intera giornata di pratiche ibride, in cui installazioni interattive, performance e incontri aprono a riflessioni sul ruolo delle AI nei processi culturali. RUFA Rome University of Fine Arts accoglie la comunità del Roadshow nel Campus Libetta, spazio rigenerato che diventa luogo di sperimentazione e dialogo tra discipline.

L’evento prende avvio alle ore 15.00 con l’Opening, la cerimonia inaugurale ospitata nell’Aula G13 del Campus Libetta. Al centro dell’introduzione, il tema della giornata e gli appuntamenti in programma, tra scenari futuri, arti generative e pratiche performative. Dopo i saluti istituzionali, la parola passa a relatori e relatrici che delineano le traiettorie di ricerca da esplorare nel corso della giornata.

A dare il benvenuto: Fabio Mongelli (Direttore RUFA), Costanza Miliani (Direttrice f.f. CNR ISPC), Antonella Polimeni (Rettrice Sapienza), Laura Negrini (Direttrice IED Roma).

Conclude l’Opening il pitch del sociologo Derrick de Kerckhove, tra i maggiori studiosi della cultura digitale e Special guest dell’evento romano. Allievo e successore di Marshall McLuhan, de Kerckhove ha diretto dal 1983 al 2008 il McLuhan Program in Culture & Technology dell’Università di Toronto. Autore di saggi come La pelle della cultura e L’intelligenza connessa, è Direttore scientifico di Osservatorio TuttiMedia e Media Duemila, oltre a essere docente in varie università italiane e internazionali.

Dopo il coffee break, alle 16.00 si avviano i Table Talks, laboratori tematici su invito coordinati dai partner del Grand Tour AFAM. Nelle aule del Campus, il confronto si sviluppa attorno al macrotema del Digital Cultural Heritage, tra design, copyright, formazione e progettazione condivisa. La struttura dei tavoli prevede introduzione, discussione parallela e restituzione finale.

Il programma, nello specifico:

 

AI E DESIGN: INTERFACCE, ESPERIENZE, INTERAZIONI

a cura di Emanuele Panizzi, Sapienza

AI, COPYRIGHT & CREATIVITÀ

a cura di Alfonsina Pagano e Marco Arizza, CNR ISPC

APPRENDERE CON L’AI. NUOVE ESTETICHE DELLA FORMAZIONE

a cura di Francesca Gollo, RUFA – Rome University of Fine Arts

 

INTELLIGENZA ARTIFICIALE E PROGETTAZIONE CONDIVISA

a cura di Alberto Iacovoni, IED Roma

 

Le Genius Academy: lectio magistralis di approfondimento sul mondo delle Intelligenze artificiali, aperte a studenti e non solo

Le Genius Academy sono lectio magistralis pensate per studenti e studentesse interessati al mondo del Digital Cultural Heritage, ma aperte anche a ricercatori, professionisti e curiosi della cultura contemporanea. Gli incontri sono gratuiti, con obbligo di prenotazione (vedere i link sottostanti). Le sessioni si svolgono nel pomeriggio, a partire dalle ore 16.00, e affrontano temi legati all’intelligenza artificiale, alle nuove forme di apprendimento e alla pratica artistica come esplorazione critica del presente.

Il programma delle Genius Academy a Roma, presso il RUFA Campus Libetta:

 

Ore 16.45 – 18.00

Durata: 75 minuti – Max. 25 partecipanti per aula

 

AI-DRIVEN ANALYSIS: LARGE LANGUAGE MODELS TO GENERATE A KNOWLEDGE

GRAPH a cura di Paolo Sernani, Università di Macerata

→ Registrati a questo link: https://forms.gle/A6EZDcMG4tP2yxns9

La Genius mostrerà come l’intelligenza artificiale possa aiutare a leggere e interpretare testi storici complessi attraverso l’impiego di strumenti integrati di Intelligenza Artificiale. Attraverso strumenti di riconoscimento e collegamento di nomi di persone, luoghi, opere e concetti, sarà possibile costruire knowledge graphs (grafi di conoscenza): vere e proprie mappe interattive che mettono in relazione eventi, personaggi e idee. Le ricerche su scritti di Giacomo Leopardi e di Aldo Moro hanno evidenziato come i modelli linguistici di grandi dimensioni, combinati con metodi più tradizionali, possano superare le difficoltà legate al linguaggio storico e restituire connessioni spesso invisibili a una prima lettura.

Questo approccio può contribuire non solo a rendere più accessibile e navigabile il patrimonio letterario e politico, ma anche ad offrire anche nuovi spunti di riflessione, aprendo strade innovative per esplorare la memoria culturale e il suo impatto sul presente.

PLURALI DIGITALI. INTELLIGENZA ARTIFICIALE, IDENTITÀ FLUIDE E NUOVE FORME DI

APPRENDIMENTO a cura di Luca Longobardi, IED

→ Registrati a questo link: https://forms.gle/mYVZXT12GeB4reXG9

Cosa succede quando la pedagogia incontra l’intelligenza artificiale? E quando lo fa in un’epoca in cui l’identità non è più singolare ma plurale, fluida, molteplice? La lezione esplora il passaggio da modelli educativi centralizzati e verticali a scenari in cui l’AI diventa sia strumento che interlocutore. Parallelamente, emerge un nuovo tipo di soggetto pedagogico: non più unitario e definito, ma “plurale”, che apprende, crea e si trasforma in ambienti ibridi, tra fisico e digitale.

RE\:HUMANISM. LA PRATICA ARTISTICA COME ESPLORAZIONE DELLO SPAZIO

LATENTE a cura di Daniela Cotimbo, RUFA

→ Registrati a questo link: https://forms.gle/dJknDY7uV3iCojBQ8

La Genius Academy analizza come le pratiche artistiche contemporanee stiano affrontando le implicazioni etiche, sociali e culturali legate all’intelligenza artificiale. Il concetto di “spazio latente”, proveniente dal linguaggio del machine learning, viene utilizzato come chiave di lettura per riflettere su come le tecnologie di AI contribuiscano a nuove forme di rappresentazione e interpretazione della realtà. Attraverso il ricorso a pratiche di cartografia e datificazione, l’arte si configura come un campo di sperimentazione capace di immaginare scenari alternativi e di proporre visioni critiche e speculative sul presente e sul futuro.

Alle ore 18.45 si tiene il Closing, momento conclusivo che restituisce voci, esperienze e riflessioni emerse durante la giornata. Nell’Aula G13 del RUFA Campus Libetta, protagonisti e protagoniste dei Table Talks, delle Genius Academy e del PopUp Show si ritrovano per condividere prospettive, contenuti e traiettorie future.

Conducono il panel conclusivo: Alfonsina Pagano (CNR ISPC), Francesca Gollo (RUFA), Emanuele Panizzi (Sapienza) e Luca Prandoni (IED Roma). La giornata si chiude con un cocktail aperitivo negli spazi del Campus, dalle 18.45 alle 21.00.

PopUp Show: installazioni e progetti tra AI, creatività e patrimonio culturale

Per l’intera giornata del 16 settembre, dalle ore 14.30 alle 21.00, il RUFA Campus Libetta ospita il PopUp Show di The AFAM Roadshow, una mostra diffusa che raccoglie opere, installazioni e progetti provenienti da studenti, studentesse e partner delle istituzioni AFAM italiane. Esperienze interattive, ambienti virtuali, performance e sperimentazioni visive offrono al pubblico un’occasione di incontro con i linguaggi del presente, tra intelligenza artificiale, cultura digitale e nuove forme di espressione. L’accesso alle mostre è gratuito e libero.

PopUp Show a cura di RUFA:

LAN_scape_001 di Martino Cassanelli

“LAN_scape_001” è una video-installazione che esplora le possibilità espressive dell’intelligenza artificiale. Realizzata con il modello StyleGAN2-ADA addestrato sul database “landmark”, genera panorami inediti che non esprimono in modo oggettivo il contenuto del database di partenza, ovvero non riproducono fedelmente la realtà al suo interno.

Esposizione dei lavori di studenti RUFA dai Corsi di Fashion Design, Comics, Fotografia e Design.

PopUp Show a cura di Sapienza:

 

Nello studio di Fellini: un ambiente virtuale tra suoni e visioni a cura di Digilab Sapienza

Uno spazio virtuale che permette di esplorare il mondo di Federico Fellini tra immagini, video e suggestioni sonore originali. L’esperienza invita a immergersi in un ambiente ispirato alla sua fantasia creativa, rivelando dettagli nascosti e nuove prospettive sulla sua eredità culturale.

La dolce sfida: esplorare il patrimonio di Fellini giocando a cura di Digilab Sapienza

Un gioco mobile di edutainment che guida i partecipanti alla scoperta dei luoghi felliniani di Roma. Attraverso mappe interattive, quiz e puzzle multimediali dedicati ai film e alla vita del regista, i giocatori collezionano oggetti speciali e arricchiscono il proprio “Album Roma Felliniana”.

PopUp Show a cura di IED Roma:

A.I. e Plurals, la generazione aperta un progetto di 200 studenti IED Roma Curatore: Luca Longobardi

Tutor: Benedetto Battipede, Benedikt Hartl, Federico Coderoni, Valerio Ciminelli, Viviana Gravano, Marco Loi, Ginevra Napoleoni, Canio Salandra, Silvia De Gennaro

Otto workshop interdisciplinari hanno esplorato il rapporto tra Generazione Z e intelligenza artificiale. Installazioni, performance ed elaborazioni visive affrontano temi come deepfake, identità sintetiche, solitudine digitale e rituali collettivi reinventati. I risultati più significativi saranno presentati al pubblico in un racconto corale.

PopUp Show a cura di CNR ISPC:

Alla ricerca, la prima parola 2.0 a cura di Valentina Sciarra

Un tavolo multisensoriale invita i visitatori a scoprire tavolette in ceramica incise con parole-sinestesie, trasformandole in esperienze tattili e sonore. Nella versione 2.0, le tavolette sensorizzate producono suoni quando appoggiate sulla superficie interattiva, creando un’esperienza immersiva che intreccia tatto, udito e linguaggio.

/IMAGINE a cura di Bruno Fanini, CNR ISPC

Esperimenti di intelligenza artificiale generativa danno vita a contenuti per ambienti 3D e opere ispirate al patrimonio culturale. Modelli interattivi, narrazioni e visual si fondono in esperienze esplorabili anche via browser, combinando elementi tradizionali e interpretazioni moderne (per esplorare il progetto: https://aton.ispc.cnr.it/a/imagine/).

L’evento è ospitato nel Campus Libetta, la più recente tra le sedi romane della comunità RUFA

RUFA – Rome University of Fine Arts, fondata a Roma nel 1998 dallo scultore Alfio Mongelli, è un’Accademia di Alta Formazione Artistica riconosciuta dal MIUR. Propone percorsi multidisciplinari che integrano arti visive, design, comunicazione, cinema, fashion e nuove tecnologie, con una forte attenzione alla sperimentazione progettuale e all’innovazione culturale. Con una comunità internazionale di studenti e docenti, RUFA è oggi un punto di riferimento per chi desidera confrontarsi con linguaggi contemporanei e costruire una visione professionale nel campo delle arti e della creatività.

Il RUFA Campus Libetta è la più recente delle sedi romane dell’accademia e nasce dalla riconversione di un’ex falegnameria industriale nel quadrante sud della capitale, formato dai quartieri Ostiense e Garbatella. Progettato dallo studio Z14 Architects, è oggi un hub creativo di oltre 6.000 m², articolato tra aule, laboratori, spazi espositivi e ambienti condivisi.

Il campus conserva la memoria del luogo e la reinterpreta secondo criteri di sostenibilità energetica e apertura urbana.

The AFAM Roadshow. Ricerca, Creatività, Innovazione.

The AFAM Roadshow è un progetto itinerante che celebra l’eccellenza delle istituzioni italiane di Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (AFAM) e la ricerca scientifica portata avanti dal Consiglio Nazionale delle Ricerche CNR ISPC e da Sapienza Università di Roma, grazie a sette eventi in sette città nazionali.

Attraverso questo roadshow tematico CNR ISPC, le AFAM italiane e Sapienza si pongono come motore di innovazione, avvicinando il pubblico alla ricchezza e alla diversità della creatività italiana sempre più votata al recupero, al riuso, alla multisensorialità e multidimensionalità, e all’inclusione, in tutte le sue accezioni. Un viaggio concreto e virtuale che attraversa l’Italia con l’arte, il design, la musica e la danza in tutte le loro forme tangibili e intangibili.

«Con The AFAM Roadshow, portiamo il patrimonio artistico e culturale italiano in un processo di evoluzione costante, in cui la ricerca e la sperimentazione diventano strumenti fondamentali per ripensare la creatività del futuro.

Sette città, sette temi e un’unica visione: ridefinire il ruolo dell’arte, del design e della tecnologia nella società contemporanea.»

Fabio Mongelli, Direttore di RUFA – Rome University of Fine Arts

«Questo roadshow dimostra quanto sia fondamentale il dialogo tra scienza e arte per costruire modelli sostenibili di tutela e narrazione del patrimonio, creando esperienze multisensoriali e immersive che ampliano la partecipazione e la consapevolezza culturale.»

Costanza Miliani, Direttrice f.f. dell’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale ISPC del CNR

 

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