In questa edizione di Nostalgia di Futuro 2025, Mauro Crippa e Daniele Manca portano due visioni giornalistiche differenti ma profondamente convergenti: entrambe interrogano il futuro, entrambe mettono al centro l’uomo, entrambe chiedono responsabilità.
Insegnanti robotici
Mauro Crippa (direttore generale dell’informazione del gruppo Mediaset e autore di Umano, poco umano), offre uno sguardo critico e disincantato sull’evoluzione dell’intelligenza artificiale. La sua analisi — che passa dalle scuole australiane con insegnanti robotici al nodo energetico del nucleare — illumina il paradosso del nostro tempo: stiamo costruendo tecnologie che corrono più veloci della nostra capacità di comprenderle e governarle. Con il suo stile diretto, Crippa denuncia rischi, illusioni e dipendenze, ricordando che la vera domanda non è quanto sarà intelligente l’IA, ma che cosa farà all’essere umano.
Giornalismo è rigore
Daniele Manca (direttore della Scuola di Giornalismo IULM e vicedirettore del Corriere della Sera), riporta lo sguardo sulla responsabilità professionale, sul metodo e sul ruolo sociale dell’informazione. Richiama i giovani giornalisti al rigore — perfino al semplice gesto di prendere appunti — e ricorda che il mondo cambia continuamente, e che il giornalismo deve evolvere insieme ad esso. La sua visione del Corriere come piattaforma che ricostruisce comunità verticali mostra come l’informazione, se ben guidata, possa restare un punto di riferimento nell’era delle piattaforme globali.
Due sguardi diversi, dunque: quello di Crippa, che denuncia l’accelerazione incontrollata; e quello di Manca, che invita a governarla con metodo e consapevolezza. Insieme, rappresentano l’essenza di Nostalgia di Futuro: guardare avanti senza perdere l’ancoraggio umano, culturale e professionale.





