Il fatturato pubblicitario sul mezzo stampa registra un decremento generale pari al 3,7% nel periodo gennaio-settembre 2022. Questi i dati segnalati dall’Osservatorio Stampa FCP (Federazione Concessionarie Pubblicità) raffrontati con i corrispettivi del 2021. Già nel periodo gennaio-aprile 2022 il confronto mostrava un lieve calo (-1,3%), fino ad arrivare ad un -3,5% nell’intervallo gennaio-agosto. Insomma, per la pubblicità sulla stampa continua un trend in rosso che aumenta progressivamente.

Nel dettaglio, le testate con periodicità quotidiana certificano nel complesso un andamento del fatturato al -4,1%. Se nei primi mesi dell’anno i dati segnavano una nota leggermente positiva per alcune tipologie di pubblicità, il trend relativo al periodo gennaio-settembre è tutto in negativo. La pubblicità commerciale nazionale registra un calo dell’1,6%, mentre quella locale del 2,1%. Anche gli annunci finanziari e legali subiscono un decremento, pari al -4,3% per i primi e -11,3% per i secondi. La tipologia Classified passa da -17,1% a -10,8%: un leggero rialzo, ma sempre in negativo.

I periodici nel loro complesso, invece, registrano un andamento del fatturato a -2,8%. Sia i settimanali che i mensili mostrano un decremento del 3,1%. Un valore positivo è costituito dalle cosiddette altre periodicità, il cui fatturato segna un +8,5%.

Nel seguente grafico i dettagli dei dati relativi agli investimenti pubblicitari sulla stampa, pubblicati dalla FCP.

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Chiara Zampiva
Laureata in "Scienze del testo letterario e della comunicazione" presso l'Università Ca' Foscari nel 2020, sta attualmente frequentando la laurea magistrale in Editoria e scrittura presso La Sapienza Università di Roma. Interessata al giornalismo e all'informazione tramite i nuovi media, collabora con la rivista Media Duemila.