Giuseppe Tripoli (Segretario generale di Unioncamere), intervenendo all’evento “Governare il digitale: aperto, responsabile, sostenibile”, ha dichiarato che l’innovazione digitale, come ogni grande trasformazione nella storia dell’uomo, richiede di essere governata con equilibrio e visione.
Ha ricordato che, durante il primo Internet Governance Forum tenutosi in Italia, organizzato in piena pandemia, si comprese quanto Internet fosse utile, ma anche quanto fosse insostituibile la vicinanza umana.
Locomotive Act
Tripoli ha sottolineato che governare il digitale non è semplice: ogni innovazione deve essere regolata senza bloccarne lo sviluppo, come accadde nell’Ottocento con il Locomotive Act in Inghilterra, che per trent’anni frenò la diffusione dell’automobile. Allo stesso modo, le regole sul digitale e sull’intelligenza artificiale devono essere flessibili e aggiornabili, per accompagnare l’evoluzione tecnologica senza ostacolarla.
Ha poi evidenziato tre parole chiave per il futuro dello sviluppo: aperto, responsabile, sostenibile.
“Aperto” significa accessibile a tutti, senza lasciare indietro chi non ha strumenti o competenze, né i Paesi meno sviluppati. “Responsabile” richiama il ruolo dell’etica nel governo delle innovazioni: la velocità del progresso, ha spiegato, spesso supera la capacità dell’uomo di dare risposte etiche condivise. “Sostenibile” infine riguarda non solo l’ambiente e l’energia, ma anche la sostenibilità sociale e la buona governance, pubblica e privata.
Tripoli ha concluso sottolineando che la digitalizzazione deve favorire la partecipazione e la democrazia, non sostituirsi ad esse. Governare il digitale, ha affermato, significa contribuire a un processo fondamentale per il futuro del Paese e della comunità globale.
