La Cultural Intelligence, poco a che fare con le capacità di investigazione di Poirot o Sherlock Holmes, rappresenta l’abilità di cavalcare l’innovazione, la capacità di anticipare le rotture per evitare i fallimenti. Le persone che sanno affrontare situazioni poco familiari, nuove senza paura delle incognite che arrivano dall’innovazione mettono a frutto la Cultural Intelligence come speiga anche l’articolo di Harvard Business Review.
Queste due parole scelte dall’Osservatorio TuttiMedia quale leitmotiv delle attività dedicate al suo 20esimo compleanno sono il tema che Media Duemila ha scelto per il numero cartaceo in distribuzione la prossima settimana.
Franco Siddi (Presidente Osservatorio TuttiMedia); Antonello Giacomelli (Sottosegretario di Stato MISE); Paolo Barberis (Consigliere per l’Innovazione governo Renzi); Antonio Samaritani (Direttore generale AgID); Giovanna Maggioni (direttore generale UPA); Maurizio Costa (Presidente FIEG); Fabrizio Carotti (direttore generale FIEG); Giancarlo Tartaglia (direttore FNSI); Luigi Colombo (Publitalia ’80); Marina Ceravolo (direttore ricerche Rai Pubblicità); Antonio Preto (Commissario AGCOM); Paolo Lutteri (EGTA – Socio onorario OTM); Maurizio Pellegrini (FUB); Roberto Ferrari (Head of Digital Eni); Gian Paolo Balboni (Responsabile Telecom Italia Future Centre); Alessandro Luciano (Presidente FUB); Federica Chiappetta (Relazioni esterne FUB); Emilia Costa (Responsabile Nuove Tendenze e Progetti Speciali Rai Pubblicità); Derrick de Kerckhove (Consigliere scientifico OTM); Roberto Saracco (direttore EIT Digital); Francesco Matera (FUB); Cesare Protettì (ex direttore Master Giornalismo Lumsa); Emiliano Berti (Nokia); Donatella Prtoto (MISE); Luca Borriello (ricercatore); spiegano ciascuno per il mondo di competenza quali le abilità utili a costruire un futuro sostenibile e condivisibile.
Per le istituzioni tre firme eccezionali Antonello Giacomelli Sottosegretario di Stato MISE, Paolo Barberis Consigliere per l’innovazione governo Renzi, Antonio Samaritani direttore AgID, personaggi tutti con responsabilità apicali nel processo di innovazione che l’Italia deve affrontare senza più tentennamenti o dilazioni.
La Rete Pubblica raggiungerà di 19 milioni di famiglie, afferma Giacomelli. La struttura è indispensabile per il Sistema Pubblico di identità Digitale che Samaritani indica quale svolta nei rapporti fra cittadini e Pubblica amministrazione. Per Barberis solo rinnovando nell’educazione “l’Italia può svegliarsi dal suo sonno di Bella Addormentata, adagiata sul patrimonio artistico e culturale più invidiato al mondo. Il piano per la Scuola Digitale è uno dei punti chiave della nostra strategia infatti si inserisce perfettamente nella più ampia visione di un’Italia digitale, competitiva e creativa, che è uno degli obbiettivi centrali dell’azione di questo governo”.
Sui contenuti di qualità quale strumento per un nuovo rinascimento dell’editoria parlano Franco Siddi, Maurizio Costa, Giancarlo Tartaglia. La qualità dei contenuti non può prescindere dai diritti che ciascun autore deve conservare, argomento approfondito da Carotti, Pellegrini e Preto.
Colombo, Ceravolo, Costa approfondiscono gli scenari del mondo della pubblicità.

Lutteri, Maggioni, Ferrari dedicano la riflessione all’associazione TuttiMedia, ambiente grazie al quale si anticipano i trend innovativi.

Balboni, Luciano, de Kerckhove pèro pongono uno spaccato di futuro mentre Saracco, Matera, Protettì si dedicano al gadget più amato dagli italiani: il telefonino.
Berti racconta la trasfromazione di un’azienda la Nokia che cambia pelle e Proto conduce nel mondo senza denaro.
Due speciali: Iperoprea e Eurovisioni. L’App scelta per i lettori è Lectios, strumento che permette di ascoltare il giornale facendo guadagnare gli editori.