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Le Postille di Paolo Lutteri –25 settembre 2025
Qui sulla Terra, bombardamenti, massacri, atrocità, oltraggi e sbruffonate non smettono, nella vergogna che avvolge chi li fa, chi li sostiene, chi sta zitto. La capacità tecnologica alleata della forza del potere può far danni. Intanto i business nel campo della comunicazione continuano ad essere creativi, accanto alle intimidazioni ai giornalisti liberi, alla crisi della democrazia liberale e alle violazioni dei diritti umani.
Quel mio amico galattico, che dall’alto dei cieli tutto vede, mi dice che una grande big tech company, che controlla social, motori di intelligenza artificiale e quindi può supervisionare l’opinione pubblica, starebbe valutando di acquisire l’esclusiva mondiale dei diritti di trasmissione di alcuni grandi eventi internazionali, sport in primis. Olimpiadi, atletica, calcio, football, rugby, basket, volley, motori, ciclismo, insomma quelli che hanno più seguito tra il pubblico, senza confini nazionali.
Riprese televisive unificate in esclusiva con buona evidenza degli sponsor, commentatori di lingue diverse istruiti su cosa dire, abbinamenti con brand di prodotti di consumo globali, giochi e scommesse a gogò. Distribuzione via internet via satelliti, fruibilità totale via telefonino, tablet, smart television e maxi schermi, magari a pagamento.
Sarebbe un budget veramente impressionante, ma con i soldi e la pubblicità gli intrecci si possono fare, se occorre si comprano anche le frequenze nei diversi Paesi. Nascerebbe un controllo completo di certi costumi di intrattenimento, di consigli per gli acquisti e magari suggerimenti di orientamento politico. Con l’alibi della passione sportiva, tanto cara alle masse, la penetrazione è garantita. Il progetto è colossale, potremmo chiamarlo ‘Colosseo’: panem et circenses, come gli imperatori a Roma. La plebe applaude, l’élite intellettuale finisce in pasto ai leoni.
Irrealizzabile oggi. Ci vorrebbero anni di preparazione per eliminare il libero mercato, anche se, a pezzi, qualcuno già ci prova. Se l’inquinamento, il cambiamento climatico e le guerre non ci uccideranno prima, potrebbe essere una fantatecnologia possibile per chi vuole dominare il mondo. I gradassi non mancano. E non è un romanzo.
Paolo Lutteri
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Paolo Lutteri
Paolo Lutteri, di Milano, si occupa di comunicazione e marketing dal 1976. Laureato in Scienze Politiche all’Università di Milano e Diplomato all’Istituto Universitario di Lingue di Pechino. Giornalista pubblicista, iscritto all’Ordine dei Giornalisti e all’Unione Giornalisti Italiani Scientifici. Ha lavorato con il quotidiano Il Giorno, con le società Spe, Sport Comunicazione e Alfa Romeo; con il Gruppo Rai dal 1989 si è occupato di marketing, sport, nuovi media e relazioni internazionali. Ha tenuto corsi presso le Università degli Studi di Milano e Bicocca, le Università di Roma Sapienza e Tor Vergata. Attualmente studia e scrive articoli sull’innovazione culturale e tecnologica, fa parte del Comitato di Direzione della rivista Media Duemila, è socio onorario dell’Osservatorio TuttiMedia, membro d’onore dell’EGTA-Associazione Europea Concessionarie tv e radio, membro del Consiglio direttivo dell’Associazione Eurovisioni, socio e direttore del Centro Documentazione e Formazione della Fondazione Salvetti. e-mail: paolo.lutteri@libero.it