Il bagaglio su EasyJet, si sa, è una tortura (soprattutto per le signore) perché se non paghi la spedizione in stiva, sei obbligato a schiacciare la borsa nella valigia dimensionata secondo le regole e quindi a misurazioni meticolose sulla quantità di oggetti in essa inseriti. È l’unica compagnia ormai che impone questa prassi, persino Ryanair l’ha abbandonata.
Viaggiando spesso con questa compagnia per motivi di ordine economico (evidentemente!), offre prezzi più competitivi sulle tratte a me più utili, ho constatato che se arrivi al check in fra gli ultimi, quasi sempre l’hostess si avvicina e dice: “L’aereo è pieno, la preghiamo di lasciare il suo bagaglio in stiva senza costi aggiuntivi”.
In partenza da Roma succede costantemente… o almeno è successo tutte le volte che mi è capitato di volare con EasyJet!

mpr

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Giornalista curiosa, la divulgazione scientifica è nel suo DNA. Le tecnologie applicate al mondo dei media, e non solo, sono la sua passione. E' fra i 25 esperti di digitale scelti dalla Rappresentanza Italiana della Commissione Europea. Fa parte del gruppo di esperti CNU Agcom. L'innovazione sociale, di pensiero, di metodo e di business il suo campo di ricerca. Direttrice della prima rivista di cultura digitale Media Duemila (fondata nel 1983 da Giovanni Giovannini storico presidente FIEG) anticipa i cambiamenti per aiutare ad evitare i fallimenti, sempre in agguato laddove regna l'ignoranza. Vice Presidente dell’Osservatorio TuttiMedia, associazione culturale creata nel 1996, unica in Europa perché aziende anche in concorrenza siedono allo stesso tavolo per costruire il futuro con equilibrio e senza prevaricazioni. La sua ultima pubblicazione: Oltre Orwell il gemello digitale anima la discussione culturale sul doppio digitale che dalla macchina passa all'uomo. Già responsabile corsi di formazione del Digital Lab @fieg, partecipa al GTWN (Global Telecom Women's Network) con articoli sulla rivista e sui libri dell'associazione. Per Ars Electronica (uno dei premi più prestigiosi nel campo dell'arte digitale) ha scritto nel catalogo "POSTCITY". Già docente universitaria alla Sapienza e alla LUISS.