Il Festival del giornalismo culturale è arrivato alla sua sesta edizione: dal 25 al 28 ottobre nelle sedi di Urbino, Fano e Pesaro, ospiterà tantissimi eventi, incontri, dibattiti, mostre e concorsi sulle nuove frontiere dell’informazione culturale, sul tema di quest’anno: Le parole della cultura. Un vocabolario che si rinnova.
Un’occasione importante per riflettere sui linguaggi che l’informazione e la comunicazione culturale usano, le tecniche per raggiungere il pubblico, il modo in cui si comunica il patrimonio culturale. Sul sito festivalgiornalismoculturale.it sono disponibili tutti gli aggiornamenti sul programma: all’evento, cediamo oggi questo nostro spazio.
Il Festival è organizzato dall’Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino e dal Dipartimento Discui dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, con la collaborazione di Comune di Urbino, Galleria Nazionale delle Marche, Comune di Fano, Fondazione Teatro della Fortuna, Comune di Pesaro, LaRiCA, Rete delle Scuole della Provincia di Pesaro e Urbino.
Con i direttori Lella Mazzoli e Giorgio Zanchini, si parlerà dei linguaggi usati dall’informazione e dalla comunicazione culturale, delle tecniche per raggiungere il pubblico, del modo in cui si comunica il patrimonio culturale, rivolgendo una particolare attenzione ai linguaggi della cultura. Come erano, come sono, cosa stanno diventando, come migliorarli, quando e perché sono efficaci, perché stanno cambiando.
Apertura a Urbino, il 25 ottobre, nel Salone del Trono di Palazzo Ducale, con la lectio magistralis tenuta dal direttore del Salone del Libro di Torino, Nicola Lagioia. A seguire, la professoressa Mazzoli presenterà i dati della ricerca dell’Osservatorio News-Italia dell’Università di Urbino, che monitora annualmente la fruizione di informazione culturale degli italiani, e che per questa edizione proporrà degli approfondimenti sui linguaggi adottati dai media per raccontare i temi della cultura. Partecipano alla discussione Anna Maria Ambrosini Massari, Peter Aufreiter, Marco Bracconi, Nicola Lagioia e Giorgio Zanchini, che conduce il dibattito.
Seconda giornata di lavori a Fano, al Teatro della Fortuna e nella Sala Verdi; terza e quarta giornata a Pesaro, al Teatro Rossini, alla Biblioteca San Giovanni e a Palazzo Gradari. Si discuterà di libri e letteratura, di storia, di musica, ma anche di cinema, arte, architettura e patrimonio culturale.
Tanti gli incontri in programma a cui prenderanno parte giornalisti, accademici, esperti: saranno riproposti i format della passata edizione, tra cui La narrazione, Il dialogo, La piazza, cui s’aggiunge uno spazio dedicato all’approfondimento, Il focus.
Un’altra novità di quest’anno è il Festival Off, un contenitore parallelo con incontri e aperitivi, così da ampliare i dibattiti del Festival in un contesto nuovo e ancora più aperto alla discussione.
Tornano anche le Mostre del Festival: una ripercorrerà alcuni momenti delle scorse edizioni attraverso pillole video e fotografie; una sarà dedicata alle copertine di Robinson-La Repubblica; una esporrà i disegni di Massimo Bucchi, vignettista per la Repubblica.
Un programma intenso che cercherà, come dalla prima edizione, di coinvolgere non solo gli addetti ai lavori ma sempre più interlocutori, con una attenzione particolare ai giovani. Immancabile Sfida all’ultima pagina, che impegna i ragazzi in una competizione letteraria curata da Piero Dorfles e organizzata in collaborazione con la Rete delle Scuole della Provincia di Pesaro e Urbino. Tornano anche i Concorsi del Festival, pubblicati sul sito: uno per gli studenti delle scuole di secondo grado della Regione Marche, l’altro per i giornalisti under 35 anni.

Festival del giornalismo culturale alla 6° edizione

 

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È attualmente consigliere per la comunicazione dell’Istituto Affari Internazionali; collabora con vari media (periodici, quotidiani, radio, tv) e con l’Unione europea; gestisce il sito GpNewsUsa2016.eu; tiene corsi in Università e scuole di giornalismo. Inizia l’attività giornalistica a “La Provincia Pavese” nel 1972. Dal 1976 al ’79 è alla “Gazzetta del Popolo” di Torino, per la quale nel 1979 apre l’ufficio di corrispondenza a Bruxelles. Nel 1980 passa all’Ufficio dell’Ansa di Bruxelles di cui diventa responsabile nel 1984. Segue per dieci anni la Cee e la Nato. Nel 1989 è a Roma: caporedattore Esteri, caporedattore centrale Esteri, vide-direttore. Nel 1992 è tra i fondatori dello European Press Club, di cui è tuttora segretario generale. Nel 1999 va a guidare l’ufficio Ansa di Parigi e nel 2000 diviene responsabile dell’ufficio di Washington e del Nord America. Dal dicembre 2006 al giugno 2009 dirige l’Ansa. Dopo è successivamente direttore de l'AgenceEurope, di EurActiv.it e vice-direttore de La Presse.