La campagna elettorale di Hillary Clinton, che s’è candidata alla nomination democratica, in vista delle presidenziali dell’8 novembre 2016, è partita molto social, nonostante le polemiche, animate dai repubblicani, sul fatto che, quand’era segretario di Stato, dal 2009 al 2013, l’ex first lady ed ex senatrice dello Stato di New York abbia usato anche per lavoro una mail privata, invece di quella, più sicura e certificata, del Dipartimento di Stato. Hillary, le cui mosse da candidata sono seguite passo passo sul sito www.GpNewsUsa2016.eu, ha scelto con particolare attenzione collaboratori giovani e con la vocazione alla comunicazione e s’è iscritta a LinkedIn, social network specializzato in relazioni professionali. “Forse ne avete sentito parlare, sta cercando un nuovo lavoro”, ha scritto su Twitter, il social dove circolano le notizie, il suo staff. L’ex first lady ha dedicato la prima sortita su Linkedin alla sua ricetta per aiutare le piccole imprese: “Oggi è ancora troppo difficile avviare un’attività, il duro lavoro non basta più per garantire opportunità, è troppo difficile ottenere credito, troppi requisiti normativi sono incerti”. Tra le proposte della Clinton, “ridurre la burocrazia che frena le piccole imprese e gli imprenditori, facilitare l’accesso al capitale, fornire sgravi fiscali e semplificare la fiscalità per le piccole imprese, agevolare l’accesso ai nuovi mercati”. E, poi, un po’ per gioco un po’ per fare notizia, Hillary ha concesso un privilegio unico a una sua sostenitrice: gestire per un giorno il suo profilo twitter ufficiale e scrivere messaggi per i suoi oltre tre milioni e mezzo di followers. “Benvenuti a Portsmouth”, ha esordito Mary Jo Brown, imprenditrice del New Hampshire, allegando una foto del suo ufficio nell’azienda ‘Brown Co Design’, fondata 23 anni or sono. Mary Jo ha poi ‘postato’ la foto di una torta con una grande ‘H’ al centro, in onore di Hillary, e ha raccontato la sua vita di ogni giorno, quella di milioni di donne e mamme americane che lavorano e gestiscono una famiglia.

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È attualmente consigliere per la comunicazione dell’Istituto Affari Internazionali; collabora con vari media (periodici, quotidiani, radio, tv) e con l’Unione europea; gestisce il sito GpNewsUsa2016.eu; tiene corsi in Università e scuole di giornalismo. Inizia l’attività giornalistica a “La Provincia Pavese” nel 1972. Dal 1976 al ’79 è alla “Gazzetta del Popolo” di Torino, per la quale nel 1979 apre l’ufficio di corrispondenza a Bruxelles. Nel 1980 passa all’Ufficio dell’Ansa di Bruxelles di cui diventa responsabile nel 1984. Segue per dieci anni la Cee e la Nato. Nel 1989 è a Roma: caporedattore Esteri, caporedattore centrale Esteri, vide-direttore. Nel 1992 è tra i fondatori dello European Press Club, di cui è tuttora segretario generale. Nel 1999 va a guidare l’ufficio Ansa di Parigi e nel 2000 diviene responsabile dell’ufficio di Washington e del Nord America. Dal dicembre 2006 al giugno 2009 dirige l’Ansa. Dopo è successivamente direttore de l'AgenceEurope, di EurActiv.it e vice-direttore de La Presse.