Una tornata elettorale tutta favorevole ai democratici. Ma le buone notizie non toccano il presidente Joe Biden. In una serie di consultazioni svoltesi ieri, i democratici hanno preso il controllo dell’Assemblea della Virginia, dove c’è un governatore repubblicano; sono riusciti a confermare il loro governatore nel Kentucky, uno stato profondamente conservatore, e hanno visto gli elettori dell’Ohio, altro Stato a vocazione conservatrice, votare per inserire nella Costituzione dello Stato il diritto di aborto. Democratica anche la sindaca di Filadelfia, ma lì avrebbe fatto notizia il contrario.

Fra tante note positive ,quella stonata, per i democratici, è un sondaggio della Cnn, che mostra come Donald Trump sia davanti a Biden a livello nazionale, 49% a 45%. I rilevamenti nazionali non sono particolarmente significativi negli Stati Uniti, dove i voti si contano Stato per Stato, ma il sondaggio della Cnn si somma a quello del New York Times che dava Biden indietro in cinque stati in bilico su sei; e, inoltre, mostra che la presa del presidente sulle minoranze è in calo.

In questo quadro, si va sviluppando, sui media progressisti, un dibattito sull’opportunità di andare o meno, al voto l’anno prossimo con Biden candidato. Il presidente, per il momento, non sembra porsi il problema: la prossima settimana, si prepara a intervenire a un ‘super evento’ organizzato per lui e la sua vice Kamala Harris a San Francisco dal governatore della California Gavin Newsom: obiettivo, raccogliere tre milioni di dollari per la campagna elettorale del ticket democratico.

L’evento coinciderà col Vertice dell’Apec in programma nella città californiana, a margine del quale Biden deve incontrare il presidente cinese Xi Jinping. La cosa curiosa è che proprio Newsom è una delle potenziali carte di riserva dei democratici, in caso di uscita di scena di Biden.

Tornando ai dettagli delle elezioni di martedì, nel Kentucky il democratico Andy Beshear conquista un secondo mandato, battendo il repubblicano Daniel Cameron, appoggiato da Trump. A Filadelfia, la democratica Cherelle Parker diventa il centesimo sindaco (e la prima donna nel ruolo).

In Ohio, gli elettori hanno approvato l”Ohio Issue 1′, una misura che inserisce il diritto all’interruzione di gravidanza nella Costituzione dello Stato: per i democratici, un risultato pesante in proiezione Usa 2024.

L’Ohio è anche diventato il 24° Stato dell’Unione a legalizzare la marijuana per uso ricreativo, approvando una misura che legalizza e regola la coltivazione, il possesso, la vendita, l’acquisto e l’uso di marijuana per gli adulti di oltre 21 anni. Sulla vendita di marijuana ci sarà una tassa che andrà a finanziare vari programmi sociali.

Biden ha così commentato il risultato dell’Ohio: “Gli americani hanno ancora una volta votato per proteggere le loro libertà fondamentali… La democrazia ha vinto. Gli elettori dell’Ohio e del resto del Paese hanno respinto i tentativi dei repubblicani ‘trumpiani’ di imporre divieti sull’aborto… La mia amministrazione chiede al Congresso di ripristinare le tutele” cancellate dalla Corte Suprema “in una legge federale una volta per tutte”.

La Camera ha invece censurato la deputata democratica Rashida Tlaib, unica palestinese a sedere nel Congresso, per sue sortite sulla guerra tra Israele e Hamas. La risoluzione di censura, preparata dal repubblicano Rich McCormick è passata con 234 voti favorevoli e 188 contrari – 22 democratici hanno votato a favore, quattro repubblicani contro -.

La risoluzione censura Tlaib per “aver promosso false narrazioni riguardo all’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 contro Israele e per avere chiesto la distruzione dello Stato di Israele”. Secondo Tlaib, Biden è responsabile di “appoggiare il genocidio del popolo palestinese”.

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Giampiero Gramaglia
Giornalista, collabora con vari media (periodici, quotidiani, siti, radio, tv), dopo avere lavorato per trent'anni all'ANSA, di cui è stato direttore dal 2006 al 2009. Dirige i corsi e le testate della scuola di giornalismo di Urbino e tiene corsi di giornalismo alla Sapienza.