Le Postille di Paolo Lutteri – 5 marzo 2026
Che a nessuno venga in mente di celebrare il prossimo 8 marzo la Festa della donna con l’Intelligenza Artificiale.
O amici uomini di poca sensibilità, guai a voi se chiederete a Google di scrivere una lettera d’amore per la vostra compagna e guai se affiderete a un drone la consegna di un mazzo di fiori!
Mi permetto di citarvi quanto le AI non impareranno mai a fare.
Chi vorrà fidanzarsi con un’AI potrà farlo (già succede): potrà trovare conforto scritto, visivo o elettrico, ma resterà appeso ad un flusso di bit e byte, che avranno copiato lettere e immagini senza capirne il senso.
Il sorriso, per esempio, resta un requisito femminile che fa impazzire la chimica di un cervello biologico maschile. Figurati se abbinato ad una smorfia seducente o a un movimento di ciglia. Mai gli occhi di una donna che ti guarda saranno sostituibili da un occhio di vetro (o plastica).
Una carezza, per esempio, che ti consola per un dolore o che ti premia per un buon gesto, vale più di mille parole dozzinali selezionate da un dizionario erotico. E’ bello qui ricordare non solo le nostre compagne, ma anche le nostre mamme, donne che ci hanno messo al mondo non senza fatica.
Un profumo di pelle, per esempio, che ti ricorda un amore passato che improvvisamente si riaffaccia nella tua vita, vale più di una carrellata di fotografie collezionate da una memoria di computer. I souvenir di circostanze vissute e i sogni di avventure future viaggiano sulle fragranze femminili.
Andrebbe bene ogni altro esempio estetico e sentimentale, come categoria soggettiva, e anche altro. Ci penseremo. Intanto questa festa della donna è una festa dell’amore.
Cose che voi motori AI e automi non potreste immaginare, nei giganteschi parcheggi di alfabeti, pixel e algoritmi dei cloud para-paradisiaci! Momenti conservati nel tempo, anche se ombre di neuroni autentici!
Purtroppo l’anello debole, care mie amabili viventi tesori, siamo noi che ci accontentiamo di creazioni artificiali e abbiamo perso di vista quel ragazzetto con l’arco e le frecce che ci faceva sospirare d’amore.
Vivan le donne, con i loro talenti, tutte affascinanti, confidenti di Cupido!
Paolo Lutteri
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Paolo Lutteri
Paolo Lutteri, di Milano, si occupa di comunicazione e marketing dal 1976. Laureato in Scienze Politiche all’Università di Milano e Diplomato all’Istituto Universitario di Lingue di Pechino. Giornalista pubblicista, iscritto all’Ordine dei Giornalisti e all’Unione Giornalisti Italiani Scientifici. Ha lavorato con il quotidiano Il Giorno, con le società Spe, Sport Comunicazione e Alfa Romeo; con il Gruppo Rai dal 1989 si è occupato di marketing, sport, nuovi media e relazioni internazionali. Ha tenuto corsi presso le Università degli Studi di Milano e Bicocca, le Università di Roma Sapienza e Tor Vergata. Attualmente studia e scrive articoli sull’innovazione culturale e tecnologica, fa parte del Comitato di Direzione della rivista Media Duemila, è socio onorario dell’Osservatorio TuttiMedia, membro d’onore dell’EGTA-Associazione Europea Concessionarie tv e radio, membro del Consiglio direttivo dell’Associazione Eurovisioni, socio e direttore del Centro Documentazione e Formazione della Fondazione Salvetti. e-mail: paolo.lutteri@libero.it