Personae
Bruno Pellegrino al Maxxi

Un gruppo di vedette, un muro di persone: tanti occhi in cui entrare per immaginare dolore, gioia preoccupazione, futuro.  Eppure l’autore Bruno Pellegrino, artista

ben noto dice:”Dipingo solo visi immaginari. Non mi piace fare ritratti”.

Al Maxxi da ieri (6 settembre) il museo ospita “Personae” la mostra che con 63 sculture bidimensionali in ferro dipinto, 6 grandi maschere in ferro arrugginito e una proiezione multisensoriale, propone  volti coloratissimi per una sorta di “caleidoscopico gioco di sguardi”. Sebastiano Maffettone (direttore Ethos Luiss) e Giovanna Melandri presidente della Fondazione Maxxi  hanno proposto, agli inviatati presenti all’opening, una riflessione sul futuro dell’uomo in un’epoca di cambiamenti. E in questi sguardi che attirano ci sono storie da immaginare ed anche incubi infatti l’autore di questi ritratti dice che “é ossessionato dai volti”.

E la conversazione sui volti continua con Derrick de Kerckhove nel suo blog.

 

 

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Giornalista curiosa, la divulgazione scientifica è nel suo DNA. Le tecnologie applicate al mondo dei media, e non solo, sono la sua passione. E' fra i 25 esperti di digitale scelti dalla Rappresentanza Italiana della Commissione Europea. Fa parte del gruppo di esperti CNU Agcom. L'innovazione sociale, di pensiero, di metodo e di business il suo campo di ricerca. Direttrice della prima rivista di cultura digitale Media Duemila (fondata nel 1983 da Giovanni Giovannini storico presidente FIEG) anticipa i cambiamenti per aiutare ad evitare i fallimenti, sempre in agguato laddove regna l'ignoranza. Vice Presidente dell’Osservatorio TuttiMedia, associazione culturale creata nel 1996, unica in Europa perché aziende anche in concorrenza siedono allo stesso tavolo per costruire il futuro con equilibrio e senza prevaricazioni. La sua ultima pubblicazione: Oltre Orwell il gemello digitale anima la discussione culturale sul doppio digitale che dalla macchina passa all'uomo. Già responsabile corsi di formazione del Digital Lab @fieg, partecipa al GTWN (Global Telecom Women's Network) con articoli sulla rivista e sui libri dell'associazione. Per Ars Electronica (uno dei premi più prestigiosi nel campo dell'arte digitale) ha scritto nel catalogo "POSTCITY". Già docente universitaria alla Sapienza e alla LUISS.